In un contesto in cui la fragilità degli ecosistemi marini è sempre più evidente, Findus, leader nel settore dei surgelati e protagonista del comparto ittico, rinnova il proprio impegno concreto per la tutela del mare e delle sue risorse.
Da anni, l’azienda porta avanti un percorso strutturato basato su iniziative dedicate alla promozione di pratiche di pesca e acquacoltura responsabili e alla protezione della biodiversità marina. Un impegno che spazia dalla salvaguardia della Posidonia oceanica, elemento fondamentale per l’equilibrio del Mediterraneo, fino a progetti più ampi per la tutela degli ecosistemi marini.
Oggi questo percorso raggiunge un nuovo traguardo: il 100% del portafoglio ittico Findus proviene da pesca sostenibile certificata MSC (Marine Stewardship Council) e acquacoltura responsabile certificata ASC (Aquaculture Stewardship Council).
A rafforzare ulteriormente questo impegno arriva il lancio dei nuovi Gamberi Argentini Findus certificati MSC, uno degli standard internazionali più rigorosi in materia di pesca sostenibile. Un’innovazione che consolida il posizionamento dell’azienda come leader del mercato del surgelato ittico, con oltre 23 mila tonnellate di prodotto (pari al 20% del comparto) e un valore di 338 milioni di euro.
“La salute degli oceani e la tutela delle loro risorse rappresentano una responsabilità che, come leader nel comparto ittico, sentiamo particolarmente nostra”, dichiara Alessandro Solazzi, Marketing Director Southern Europe Findus. “Da anni portiamo avanti un percorso concreto per contribuire alla salvaguardia del mare, nella convinzione che qualità e sostenibilità debbano procedere insieme…”
Gamberi Argentini Findus MSC: crescita del mercato e filiera sempre più responsabile
Il lancio dei nuovi gamberi argentini si inserisce in un mercato in forte crescita: nel 2025 il segmento dei gamberi surgelati ha raggiunto 128 milioni di euro (+7,5% rispetto all’anno precedente), con oltre 8.500 tonnellate vendute (+3,5%).
I prodotti provengono dalle acque dell’Oceano Atlantico sud-occidentale e vengono sottoposti a processi di selezione e surgelazione che ne preservano qualità e gusto. Già sgusciati e devenati, rappresentano una soluzione pratica e versatile, mantenendo alta l’attenzione sulla provenienza sostenibile della materia prima.
Findus è stata inoltre tra le prime aziende in Italia a introdurre il gambero argentino certificato MSC, rafforzando il proprio ruolo pionieristico nella sostenibilità ittica. La certificazione garantisce una pesca controllata, tracciabile e rispettosa degli ecosistemi marini, basata su rigorosi standard scientifici e verifiche indipendenti.
“Il ruolo di MSC è fornire un quadro basato su scienza e verifiche indipendenti…”, spiega Paola Guglielmo, MSC Italia.
Findus e la tutela del mare: il progetto LifeGate e la lotta a plastiche e microplastiche
La sostenibilità rappresenta un pilastro centrale per Findus, che negli anni ha sviluppato numerose iniziative a difesa degli ecosistemi marini in collaborazione con partner strategici.
Tra queste, la partecipazione alla Water Defenders Alliance di LifeGate, che unisce imprese, istituzioni e mondo scientifico nella protezione delle acque. Grazie a questa collaborazione, Findus ha adottato diversi dispositivi Seabin, tre dei quali attualmente attivi, capaci di catturare rifiuti galleggianti e microplastiche.
Dal 2021 a oggi sono state raccolte oltre 45,3 tonnellate di rifiuti, equivalenti a più di 3 milioni di bottigliette di plastica.
Recentemente, inoltre, è stato avviato il progetto Aqualis, sviluppato con Aquageo e con il contributo scientifico dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Installato nel Porto Turistico Marina di Pescara, il dispositivo intercetta plastiche, microplastiche, oli e idrocarburi, contribuendo concretamente alla riduzione dell’inquinamento marino.
“Quest’anno la nostra collaborazione si è arricchita di un nuovo importante tassello con l’installazione… di Aqualis”, afferma Lajal Andreoletti di LifeGate.
Ripristino della Posidonia oceanica: il progetto Blue Forest con One Ocean Foundation
Parallelamente, Findus sostiene anche iniziative di rigenerazione degli ecosistemi marini come il progetto “Blue Forest” di One Ocean Foundation, dedicato alla tutela e al ripristino delle praterie di Posidonia oceanica nel Mediterraneo.
L’obiettivo è proteggere una delle specie più importanti per la biodiversità marina, la protezione delle coste e la mitigazione del cambiamento climatico.
Dopo gli interventi tra il 2024 e il 2025 in Liguria (Sanremo), con 155 m² di fondali riforestati, si è recentemente concluso un nuovo intervento in Sardegna, nell’area di Cala di Volpe, con il ripristino di ulteriori 50 m² di prateria.

