Fiducia, qualità certificata e centralità dei Consorzi di Tutela: sono questi i temi emersi durante l’Assemblea annuale di Salumitalia – Consorzi Indicazione Geografica, accompagnata dal Convegno “Salumi DOP IGP e scelte di consumo”, ospitato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Al centro dell’incontro la ricerca “La percezione di consumo e la valorizzazione di mercato dei Salumi DOP e IGP”, realizzata da EngageMinds HUB, che ha analizzato i fattori psicologici, culturali e identitari che guidano oggi le scelte alimentari degli italiani, con un focus sul valore percepito delle certificazioni DOP e IGP.
Consorzi di Tutela: un presidio di fiducia per gli italiani
“Fondamentale l’impianto metodologico della ricerca che ha permesso di indagare i perché nelle scelte d’acquisto dei salumi DOP e IGP”, afferma Cristiano Ludovici, Presidente di Salumitalia. “Dagli esiti emerge con nettezza l’importanza del ruolo dei Consorzi non solo come garanzia del sistema IG, ma come uno dei principali fattori che orientano le scelte dei consumatori”.
La fiducia nei Consorzi è infatti uno dei dati più significativi: il 92% degli intervistati ripone un livello medio o elevato di fiducia in questi organismi, che si posizionano tra gli enti più affidabili, subito dopo USL e NAS. La presenza di un Consorzio è inoltre tra gli elementi più riconosciuti come distintivi dei salumi DOP e IGP (74% per le DOP, 71% per le IGP).
DOP e IGP: qualità, controlli e legame con il territorio
Lo studio, condotto su oltre 1.000 italiani, evidenzia come l’80% dei consumatori conosca le certificazioni DOP e IGP e come il 70% le consideri determinanti nelle scelte d’acquisto. Qualità, controlli rigorosi, tracciabilità e legame con il territorio emergono come i valori più associati ai prodotti tutelati.
Per gli intervistati, un salume è di qualità se controllato da un ente di certificazione (84%), se riconosciuto come DOP o IGP (82%) o se prodotto da un’azienda aderente a un Consorzio di Tutela (81%). Il rapporto con il cibo è inoltre fortemente emotivo e identitario: per 7 italiani su 10 rappresenta benessere, convivialità e appartenenza sociale.
Un comparto strategico per il patrimonio agroalimentare italiano
Il Convegno ha confermato il ruolo strategico dei salumi DOP e IGP nella valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale: un comparto che vale circa 2,25 miliardi di euro, pari al 25% dell’intera salumeria italiana.
La Tavola rotonda “Reputazione collettiva e valore delle IG: il ruolo dei Consorzi nel rapporto con il consumatore”, moderata da Monica Giandotti, ha riunito figure di primo piano del settore. Nicola Bertinelli (Parmigiano Reggiano) ha sottolineato l’importanza di comunicare valori come identità territoriale, sostenibilità e reputazione internazionale. Dominga Cotarella ha richiamato l’attenzione sul ruolo della fiducia e della formazione del consumatore. Claudio Palladi (ASSICA) ha evidenziato la necessità di innovare linguaggi e strumenti per interpretare un mercato in evoluzione.
Un futuro costruito sulla fiducia
L’Assemblea Salumitalia ha ribadito come la fiducia nei Consorzi di Tutela rappresenti oggi un asset decisivo per la competitività dei salumi DOP e IGP, in Italia e all’estero. Un patrimonio collettivo che continua a crescere grazie a controlli rigorosi, trasparenza e un legame profondo con i territori di origine.

