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Dom. Lug 12th, 2026

Conserve Italia per i 50 anni presenta Pomposa smart factory e avvia una serie di iniziative

Cinquant’anni di storia e uno sguardo rivolto al futuro. Conserve Italia ha scelto lo stabilimento di Pomposa, uno dei principali poli europei per la trasformazione del pomodoro, per presentare la conclusione del Piano investimenti 2023-2026 e inaugurare ufficialmente le celebrazioni per il 50° anniversario dalla fondazione del Gruppo, avvenuta il 24 maggio 1976. Un momento simbolico che unisce memoria e visione industriale: da un lato il valore della cooperazione radicata nei territori e nella filiera agricola italiana, dall’altro la trasformazione degli stabilimenti in smart factory moderne, efficienti, sostenibili e interconnesse.

Da sinistra il direttore generale Pier Paolo Rosetti, il presidente Maurizio Gardini e il direttore operativo Gabriele Brignan

Un piano da 86,9 milioni di euro

Il Piano investimenti, arrivato a 86,9 milioni di euro, ha coinvolto sette stabilimenti – Pomposa, Ravarino, Barbiano, Massa Lombarda, Alseno, Albinia e Mesagne – oltre alla sede di San Lazzaro di Savena. Più della metà delle risorse è stata destinata proprio a Pomposa, ribattezzata “Pomposa smart factory”. Qui sono stati realizzati interventi strategici: nuovi evaporatori di ultima generazione per la lavorazione del pomodoro, un sistema intralogistico automatizzato con navette autoguidate, l’ampliamento del magazzino automatico fino a 120mila posti pallet e nuove aree per la conservazione di legumi e semilavorati.

Pomposa smart factory

Parallelamente, sono state rinnovate e potenziate le linee produttive con tecnologie avanzate per la lavorazione della polpa fine, l’avvio della produzione di legumi monodose sottovuoto e l’installazione di impianti che migliorano qualità, capacità produttiva e flessibilità industriale. Un insieme di soluzioni che riduce la mobilità interna ed esterna, aumenta l’efficienza e valorizza al massimo la materia prima conferita dai soci, con un’attenzione costante alla sostenibilità: il Piano ha permesso di ridurre le emissioni annue di CO₂ di circa 12.000 tonnellate.

“Avviare le celebrazioni dei 50 anni di Conserve Italia qui a Pomposa significa raccontare ciò che siamo stati e ciò che vogliamo continuare a essere”, afferma il presidente Maurizio Gardini. “Gli investimenti realizzati in questi anni vanno nella direzione di innovare per valorizzare la materia prima dei soci e garantire competitività al sistema agroalimentare italiano”.

Sostenibilità e piano industriale

Il Piano rappresenta una leva fondamentale anche per la sostenibilità ambientale del Gruppo, con interventi che riducono le emissioni, migliorano l’efficienza energetica e aumentano l’utilizzo di fonti rinnovabili. Tra il 2019 e il 2024 Conserve Italia ha già ridotto l’impatto ambientale di oltre 54.000 tonnellate di CO₂ e ora punta a incrementare la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili fino al 42% del fabbisogno e a ridurre ulteriori 39.000 tonnellate di CO₂ entro il 2027, per un totale di 93.500 tonnellate risparmiate in nove anni.

“Questo Piano è il risultato di una visione condivisa”, sottolinea il direttore generale Pier Paolo Rosetti. “Non si tratta solo di investimenti tecnologici, ma di un modello di sviluppo che rende la filiera più efficiente e sostenibile. La Pomposa smart factory è oggi un esempio concreto di come immaginiamo gli stabilimenti agroindustriali del futuro”.

Innovazione, digitalizzazione e linee produttive data‑driven

La trasformazione passa dalla digitalizzazione dei processi, dall’automazione avanzata e dal rinnovamento delle linee produttive. A Pomposa e negli altri stabilimenti sono state introdotte tecnologie di ultima generazione per lavorazione e confezionamento: nuove linee per polpa fine, cubettato e legumi sottovuoto, oltre all’ammodernamento delle linee vetro e PET. Questi interventi aumentano la capacità produttiva, migliorano le caratteristiche organolettiche dei prodotti e garantiscono maggiore flessibilità.

“Abbiamo costruito un ecosistema in cui fabbrica e logistica dialogano in tempo reale”, spiega il direttore operativo Gabriele Brignani. “L’introduzione di sistemi intralogistici automatizzati e tecnologie avanzate come gli evaporatori a ricompressione meccanica ci permette di migliorare efficienza, sicurezza, sostenibilità e controllo delle operazioni”.

Cinquant’anni di storia cooperativa

L’evento di Pomposa è stato anche l’occasione per valorizzare la storia del Gruppo, le cui radici precedono la nascita ufficiale del 1976. La costituzione di Conserve Italia fu il punto di arrivo di un percorso avviato negli anni Sessanta, quando le cooperative ortofrutticole emiliano‑romagnole iniziarono a integrare produzione agricola, trasformazione industriale e commercializzazione. Una scelta che ha segnato la storia dell’agroalimentare italiano, permettendo di ampliare la gamma, rafforzare i marchi e costruire un’offerta strutturata per la moderna distribuzione.

Oggi Conserve Italia è una delle principali realtà conserviere europee, con un modello cooperativo che mantiene al centro il legame con i produttori. Il Piano investimenti appena concluso consegna al Gruppo una piattaforma industriale evoluta e sostenibile, pronta ad affrontare le sfide dei prossimi decenni. Un percorso che si intreccia con la storia dei grandi marchi del Gruppo: Cirio, Yoga, Jolly Colombani, Valfrutta e Derby Blue.

Le celebrazioni del cinquantesimo

Le celebrazioni proseguiranno nei prossimi mesi con un programma di iniziative, tra cui un Open Day a settembre per aprire le porte della Pomposa smart factory alla comunità locale e un grande evento celebrativo a fine anno, pensato per condividere il traguardo con soci, dipendenti, istituzioni e stakeholder. Conserve Italia si conferma così una realtà capace di evolvere senza perdere la propria identità cooperativa, puntando su tecnologia, sostenibilità e valorizzazione della filiera per affrontare le sfide dei mercati globali.

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