In occasione di TUTTOFOOD 2026 Casa Marrazzo ha presentato al pubblico internazionale il Pomodoro Pelato Blu Carminio, una nuova proposta che unisce identità aziendale, memoria storica e ricerca estetica contemporanea.
Il significato del nome
Il nome del prodotto racchiude un doppio significato simbolico. Il carminio richiama la tonalità intensa e profonda del rosso del pomodoro e rappresenta al tempo stesso un omaggio a Carmine Marrazzo, fondatore dell’azienda e figura centrale nella sua crescita. Il blu, colore identitario del brand, crea invece un ponte tra passato e presente, sottolineando la volontà dell’azienda di coniugare tradizione e innovazione.
L’omaggio della famiglia Marrazzo
“Con Blu Carminio abbiamo voluto rendere omaggio alla figura di Carmine Marrazzo, da cui tutto ha avuto origine. Questo prodotto rappresenta per noi la continuità di una storia familiare e la volontà di proiettarla nel futuro, mantenendo intatti i valori di qualità, cura e identità che ci guidano da sempre”, dichiara la famiglia Marrazzo.
Una latta dal valore estetico
Ogni latta è concepita come un oggetto distintivo e riconoscibile: decorata con pattern ispirati all’universo visivo Casa Marrazzo, trasforma il prodotto in un elemento che va oltre la funzione alimentare, assumendo una dimensione estetica e collezionabile.
La ricetta storica di famiglia
Il Pomodoro Pelato Blu Carminio nasce dalla ricetta storica di famiglia tramandata per generazioni: pomodori selezionati fin dalla fase di semina da terroir misti, lavorati con cottura lenta a 180° con processo statico a bagnomaria, arricchiti da foglia di basilico intero selezionato a mano e sottoposti a una lunga maturazione di 6 mesi direttamente in latta. Il prodotto contiene come ingrediente principale pomodoro pelato ed è confezionato in latta a banda stagnata.
I live cooking con chef d’eccezione
All’interno dello stand di Casa Marrazzo, il pomodoro è stato interpretato attraverso una serie di live cooking esclusivi con ospiti d’eccezione: lunedì Andrea Aprea, chef dell’omonimo ristorante due stelle Michelin di Milano, martedì Francesco Capece, pizzaiolo di Confine, locale che ha rivoluzionato la scena della pizza nel capoluogo lombardo, e mercoledì Patryk Nowakowski, titolare di Fabrico Pizzeria Romana a Koło, in Polonia.
Degustazioni dedicate ai professionisti
Il programma ha previsto degustazioni dedicate a un pubblico di professionisti del settore, buyer e operatori della ristorazione, con l’obiettivo di valorizzare il pomodoro come elemento centrale della cultura gastronomica italiana contemporanea.
L’identità di Casa Marrazzo
Casa Marrazzo racconta la tradizione conserviera del territorio attraverso i sapori delle materie prime dell’Agro Nocerino‑Sarnese e la lunga storia di una famiglia che ha saputo conciliare tradizione e innovazione, gesti antichi e nuovi saperi, sacro e profano. Al centro della filosofia dell’azienda agricola campana vi sono i frutti della terra e la loro qualità. Nel corso del tempo, l’offerta si è ampliata con una varietà di prodotti che celebrano la biodiversità del territorio. Tra le numerose referenze spicca la vasta collezione di pomodori, che comprende San Marzano, Bio, Napoli, Pomodorino Corbarino, del Piennolo e Pomodorino giallo di Ercolano. A questi si aggiungono pomodori secchi, peperoni grigliati, friarielli, scarole, legumi certificati bio, sette Presidi Slow Food, frutta sciroppata e marmellate tipiche. Tutte le referenze, per professionisti e retail, sono certificate BRC, Kosher e Halal. La governance dell’azienda è affidata ai fratelli Gerardo e Teresa Marrazzo e al figlio di Teresa, Gaetano, che credono nella tecnologia come strumento innovativo al servizio della lavorazione artigianale, dove il fattore umano rimane determinante e insostituibile.

