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Dom. Giu 14th, 2026

La ristorazione nei centri commerciali vale 5,7 miliardi. Dominano Quick Service Restaurant

La ristorazione si conferma una leva strategica e un motore di crescita per i centri commerciali italiani, con un fatturato del foodservice che nel 2025 ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro.

I dati dell’Osservatorio Aigrim-Fipe e Cncc

È quanto emerge dal nuovo Osservatorio sulla ristorazione nei centri commerciali, realizzato da Deloitte per Aigrim-Fipe e Cncc e presentato durante un webinar dedicato a stakeholder e stampa. L’analisi, basata su un panel rappresentativo di centri commerciali di medie e grandi dimensioni e operatori delle principali catene associate Aigrim-Fipe, mostra come la ristorazione abbia raggiunto circa il 14% del fatturato complessivo, con picchi superiori nei centri più grandi e nel Nord Italia. Il comparto ha registrato una crescita del +2,6% rispetto al 2024.

Cresce il valore, rallentano i volumi

Uno dei dati più significativi riguarda i driver della crescita: non aumenta il numero degli scontrini, che nel secondo semestre 2025 mostra un rallentamento, ma cresce il valore del carrello medio. Lo scontrino medio segna infatti un +15% rispetto al 2022, indicando una maggiore propensione alla spesa e una ricerca di qualità ed esperienza. L’affluenza nei centri resta stabile (+0,6% YoY), con forte concentrazione nel weekend. Si conferma inoltre il ruolo dell’intrattenimento come fattore di attrattività: i centri che offrono esperienze registrano livelli superiori sia di affluenza sia di incidenza della ristorazione.

Corrado Cagnola, Vicepresidente di Aigrim-Fipe, commenta: “I dati dell’Osservatorio confermano il ruolo cruciale che la ristorazione moderna riveste come partner strategico per l’industria dei centri commerciali. Siamo un’ancora fondamentale che non solo attira flussi, ma qualifica l’offerta e aumenta la permanenza dei visitatori. La crescita del valore dello scontrino medio dimostra che i consumatori riconoscono e premiano la qualità e l’innovazione della nostra offerta. Per continuare a essere competitivi, dobbiamo saper interpretare le nuove esigenze dei clienti, investendo in format attrattivi, digitalizzazione e, soprattutto, nella valorizzazione delle nostre persone, che restano il cuore pulsante del nostro servizio”.

Roberto Zoia, Presidente del Cncc, aggiunge: “La ristorazione si conferma un driver fondamentale di attrattività per i centri commerciali e un elemento sempre più strategico all’interno del mix dell’offerta. Ed è proprio la sua crescente rilevanza a rendere necessario adottare uno sviluppo più organizzato e strategico, basato su una pianificazione accurata, una scelta mirata dei format e una conoscenza approfondita del territorio, per assicurare coerenza, sostenibilità e risultati duraturi. La scelta di una corretta offerta di intrattenimento, ad esempio, può supportare l’incidenza del comparto in un’ottica di centro commerciale come luogo di esperienza oltre che di acquisto. L’Osservatorio rappresenta uno strumento centrale per accompagnare la crescita del settore, offrendo agli operatori una base condivisa di analisi utile a orientare strategie di sviluppo sempre più efficaci e sostenibili”.

Tommaso Nastasi, Strategy & Value Creation Leader di Deloitte Italia, dichiara: “La ristorazione si consolida come leva chiave di creazione di valore per i Centri Commerciali; tuttavia, in un contesto di incertezza economica, lo sviluppo economico dipenderà dalla capacità degli operatori di fidelizzare ed espandere la propria clientela e di ottimizzare la loro catena del valore anche sfruttando le nuove tecnologie”.

Qsr leader di volume, fsr in crescita

L’analisi evidenzia una chiara distinzione nel mix di offerta. I Quick Service Restaurant rappresentano oltre il 70% degli scontrini, soprattutto nei centri di medie dimensioni e in quelli privi di intrattenimento, con una crescita trainata dal valore. I Full Service Restaurant, pur con volumi inferiori, mostrano una crescita trainata dal numero di scontrini (+3,5%), dimostrando una maggiore capacità di intercettare nuova domanda e risultando strategici nei centri più grandi e con offerta di intrattenimento.

Le previsioni per il 2026-2027

Le prospettive per i prossimi due anni indicano un sentiment positivo da parte di Landlord e Tenant, con una crescita costante ma contenuta del foodservice. I format Fast Food/Qsr mostrano attese di crescita fino al +5%, mentre i Self Service tornano su una traiettoria positiva, seppur moderata, fino al +3%. Tutte le aree geografiche italiane mostrano un sentiment di crescita lieve ma positivo (fino al +5%) sia per ricavi sia per affluenza.

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