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Ven. Mag 15th, 2026

Bosca cambia look allo storico ‘Riserva del Nonno’

La Riserva del Nonno rinasce. Un’icona Bosca che racconta quasi due secoli di audacia e stile della casa spumantiera canellese attraverso una nuova veste elegante e raffinata. Il restyling si ispira al concept di “Custodi del Tempo”: nelle Cattedrali Sotterranee Patrimonio UNESCO, il tempo non passa. Il tempo si custodisce. Qui l’arte dell’attesa incontra un rigore d’altri tempi.

Dieci anni sui lieviti e lavorazione artigianale

Ogni bottiglia è un esempio di alta artigianalità, affinata sui lieviti per oltre dieci anni e curata attraverso un “remuage” eseguito rigorosamente a mano dal mastro cantiniere, oltre all’applicazione delle etichette sul fondo di ogni singola bottiglia con indicazioni dei tempi di produzione. Questa dedizione si traduce in una tiratura limitata di 400 casse. La Riserva del Nonno non è semplicemente uno spumante, ma tempo trasformato in vino.

Il simbolo della chiave

La chiave delle cantine storiche, dettaglio distintivo del nuovo packaging, rappresenta il lasciapassare simbolico per un’esperienza sensoriale unica. Stappare la Riserva del Nonno significa accedere a un patrimonio invisibile, dove la maestria artigianale si esprime in eccellenza.

Origini storiche del marchio

Nato per celebrare la nomina a Cavaliere del Lavoro di Luigi Bosca da parte di Re Vittorio Emanuele III nel 1913, questo Marchio Storico rappresenta ancora oggi la sintesi del movimento che, a metà dell’Ottocento, portò alla nascita del primo spumante italiano a Canelli.

Metodo produttivo e affinamento

Dopo la vendemmia, per la rifermentazione si attendono almeno 6 mesi. L’affinamento dura almeno 120 mesi. Il remuage viene eseguito a mano, bottiglia dopo bottiglia.

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