Oltre il 70% degli italiani continua a preferire la spesa in negozio rispetto all’online. L’inflazione rallenta ma non frena gli acquisti: il 57% ritiene di spendere di più rispetto allo scorso anno, ma nel 60% dei casi non ha ridotto la quantità di generi alimentari acquistati. Più dell’80% di chi utilizza i coupon vi accede tramite smartphone.
Le abitudini di acquisto
Questi sono alcuni dei principali risultati dell’indagine sulle abitudini di spesa condotta da OnePool per Savi, che offre una fotografia aggiornata dei comportamenti di acquisto alimentare, evidenziando differenze significative tra le fasce d’età.
Il negozio resta centrale
Il 72% degli italiani predilige la spesa in negozio. La preferenza cresce tra gli over 65 (88%) e scende al 48% tra i 18-24enni, più abituati all’e-commerce, scelto dal 24% dei giovani contro il 6% degli anziani. Tra i canali, ipermercati e supermercati restano il format preferito dal 52% dei consumatori, seguiti dal discount (25%). Minimarket e punti vendita all’ingrosso raccolgono complessivamente il 4%.
Inflazione e strategie di risparmio
L’aumento dei prezzi incide sulle abitudini: il 57% dichiara di spendere di più, ma il 60% non ha ridotto gli acquisti alimentari. Il 36% ha invece limitato il numero di prodotti nel carrello. Cresce l’attenzione verso strumenti di risparmio, dai programmi fedeltà ai coupon digitali. L’82% degli utilizzatori accede ai coupon tramite smartphone: l’81% tra i 18-24enni, ma anche il 66% degli over 65.
L’alimentare è la categoria più associata ai coupon, ma cresce l’interesse per carburanti ed energia (46%), abbigliamento e calzature (31%) e ristorazione (30%). Il 45% degli italiani dichiara di aver ridotto le cene fuori casa nel periodo post Covid.
I nuovi canali promozionali
App loyalty ed e-mail restano i touchpoint principali, ma cresce l’apertura verso contesti alternativi come entertainment, gaming e piattaforme streaming. Il 62% degli intervistati si dichiara disponibile a interagire con servizi di video streaming per ricevere sconti. Tra i luoghi preferiti per ottenere promozioni emergono i siti dedicati alle offerte (36%), gli operatori di rete mobile (26%) e le app di notizie (24%). Seguono app bancarie (22%) e servizi essenziali (21%).
“I dati dell’indagine confermano come gli italiani siano oggi consumatori sempre più consapevoli e attenti – sottolinea Andrea Zermian, Sales and Marketing Director di Savi. Anche in un contesto complesso, segnato dalla progressiva erosione del potere d’acquisto, emerge una disponibilità ad accettare aumenti di prezzo quando percepiti come giustificati, a condizione che non venga compromessa la qualità. È un segnale di maturità e di crescente attenzione verso ciò che si porta in tavola.
A differenza di altri settori, l’alimentare mantiene una forte dimensione esperienziale: il punto vendita fisico resta centrale, consente un’interazione diretta con il prodotto e abilita scelte più consapevoli. Parallelamente osserviamo un’evoluzione nelle logiche di risparmio: i coupon digitali accessibili da smartphone, ormai diffusi in tutte le fasce d’età, mostrano come innovazione e convenienza possano integrarsi nelle abitudini quotidiane. In questo scenario diventa fondamentale accompagnare queste dinamiche, favorendo la crescita di consumatori sempre più informati e autonomi nelle decisioni d’acquisto”.

