Dopo un’attesa iniziata idealmente ai tempi di Augusta Taurinorum, arriva sul mercato La Mezza, la nuova sfida imprenditoriale e creativa di Marco Faccio in collaborazione con Sukai. Non una semplice bionda, ma un manifesto di “pignoleria torinese” trasformata in equilibrio assoluto. La ricetta non nasce dal marketing istantaneo, ma dalla famiglia Segoveso Bibulo, che l’ha custodita per generazioni mentre il settore brassicolo inseguiva l’esasperazione dei luppoli. La Mezza ha scelto la perfezione nella semplicità, uscendo allo scoperto solo ora, quando la ricerca dell’equilibrio è stata completata.
La semplicità gesto rivoluzionario
In un mercato dominato da degustazioni solenni e tecnicismi gourmet, La Mezza sceglie la spensieratezza. Una filosofia “da banco”, pensata per la bevuta quotidiana, la chiacchiera tra amici e il dopolavoro. È disponibile esclusivamente in bottiglia da 50 cl, un formato iconico che rifiuta i compromessi e si presta alla condivisione o a una sete autentica.
La visione di Marco Faccio
L’operazione segna un passaggio storico per Marco Faccio, Presidente di La Mezza srl, che dopo quasi quarant’anni passati a comunicare prodotti altrui firma oggi la sua birra. “Vogliamo diventare la birra dei torinesi, entrare nel loro cuore e restarci”, dichiara Faccio. “È entusiasmante essere finalmente dalla parte del prodotto. Il nostro obiettivo? Divertirci e far divertire, partendo da Torino con una serie di sorprese dedicate alla città”. Sukai ha ideato pack, immagine coordinata e storytelling del brand, che debutterà in concomitanza con la Mezza Maratona di Torino del 19 aprile.
Un’identità visiva unconventional
“Abbiamo raccolto la sfida e ci siamo divertiti molto”, racconta Nicole Micalef, Art Director di Sukai. “Un Toro stralunato, colori pop, l’orologio al collo per un impatto immediato e playful della bottiglia. Anche sulla confezione da 12 abbiamo giocato con copy e immagini, perché per un brand unconventional come La Mezza ogni touchpoint deve essere ingaggiante”.

