Notizie
Ven. Mag 8th, 2026

Il mercato del vino cambia: cala il consumo, cresce la voglia di qualità

Il mercato del vino nella Grande Distribuzione Organizzata italiana chiude il 2025 con segnali contrastanti: i volumi diminuiscono, mentre il valore resta sostanzialmente stabile grazie a un crescente orientamento dei consumatori verso prodotti di fascia più alta.

Un mercato in trasformazione

È quanto emerge dalla Ricerca Circana presentata da Virgilio Romano, Insight Director dell’istituto, nel corso della ventiduesima edizione della tavola rotonda “Il vino nella Grande Distribuzione: dinamiche di mercato e criticità emergenti”, organizzata da Veronafiere.

Valore stabile, volumi in calo e prezzi medi in aumento

Nel 2025 il comparto vini e spumanti nella GDO ha raggiunto un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro e 737 milioni di litri venduti. A fronte di una lieve contrazione del valore (-0,5%), si registra una flessione più marcata dei volumi (-2,7%), accompagnata da un incremento medio dei prezzi (+2,3%). “L’analisi evidenzia un mercato in trasformazione, tra pressione sui volumi e ricerca di valore” ha dichiarato Romano. “La competizione premierà gli operatori più efficienti, capaci di valorizzare il prodotto e intercettare nuovi consumatori, soprattutto nelle fasce medie e medio-alte”.

Consumatori più orientati al premium

Uno dei trend più rilevanti riguarda l’“effetto mix”: i consumatori scelgono vini mediamente più costosi rispetto al passato. Le fasce oltre i 10 euro mostrano le performance migliori, mentre i segmenti sotto i 5 euro registrano i cali più consistenti. I bianchi superiori ai 5 euro crescono del 2%, mentre quelli oltre i 10 euro segnano un +8,4%.

Spumanti in ripresa, frizzanti in difficoltà

Gli spumanti mostrano segnali di tenuta e crescita, con un +1,5% nei volumi e un +1,2% nei valori. Il rosato cresce del 3,8% e il bianco del 2,2%. I vini fermi registrano un calo contenuto (-3,1% nei volumi, -0,5% nei valori), con i rossi in flessione (-4,2%) pur mantenendo la quota maggiore (36%). I frizzanti evidenziano le maggiori difficoltà (-5,7% nei volumi e -5,5% nei valori). Tra i vini fermi, i bianchi si distinguono come una delle poche tipologie con contributo positivo, pur restando in territorio negativo (-2,1%).

E-commerce in crescita, cali negli altri canali

La contrazione dei volumi interessa tutti i canali distributivi, con l’unica eccezione dell’e-commerce, che mostra dinamiche più positive. Le vendite risultano in calo sia in promozione che a prezzo pieno, con un impatto più significativo sulle grandi aziende e sui prodotti a marchio del distributore, mentre le realtà più piccole dimostrano maggiore resilienza.

Nuove opportunità tra territori e innovazione

Il mercato mostra una crescente attenzione verso denominazioni emergenti e territorialità, con un mix di sperimentazione e ricerca di sicurezza. Si affaccia inoltre una nuova nicchia rappresentata dai vini dealcolati, ancora marginale ma in crescita, con un fatturato iniziale di circa 3 milioni di euro e una distribuzione in espansione.

Le prime tendenze del 2026

Le prime settimane del 2026 confermano i trend di fine 2025: volumi ancora in calo per il vino e segnali più positivi per gli spumanti. Per una valutazione più completa sarà necessario attendere i dati dei primi quattro mesi dell’anno.

Le voci della distribuzione e dei produttori

Alberto Arcidiacono, CRAI – “I dati Circana 2025 confermano una trasformazione nelle abitudini d’acquisto: il consumatore è più selettivo e dimostra di volersi gratificare ‘osando verso l’alto’. La sfida della GDO è intercettare questa domanda di maggior valore, qualificando l’assortimento e implementando il segmento premium”.

Lorenzo Cafissi, NewPrinces Group – “La chiusura del 2025 mostra un settore in sofferenza. È necessario un nuovo approccio per rilanciare l’attenzione mainstream, creando rapporti tra industria e retail sempre più strategici”.

Valeria Gasparre, Federvini – “Le dinamiche globali del vino presentano componenti strutturali e cicliche. I produttori devono ripensare il paradigma della comunicazione, individuando un linguaggio nuovo e rilevante per consumatori che cercano esperienze distintive”.

Alessandra Manzato, Conad – “Il 2025 conferma un mercato complesso, con flessione dei volumi. Conad ha performato meglio del mercato, contenendo il calo e crescendo a valore. Gli spumanti restano il segmento più dinamico, trainati dall’aperitivo domestico”.

Laura Mayr, Unione Italiana Vini – “I consumi sono in stallo, orientati verso sparkling, bianchi e premium. Diventa fondamentale lavorare sull’offerta e sul contenimento produttivo per riequilibrare il mercato”.

Eleanna Pizzinelli, Coop Italia – “Il mercato appare maturo e la contrazione strutturale. Le direttrici strategiche sono differenziazione e innovazione, incluse le proposte no alcohol e l’attenzione a formati e packaging”.

Marco Usai, MD Discount – “Il discount è oggi un pilastro della filiera vinicola italiana. Semplifichiamo l’offerta e adottiamo protocolli di analisi qualitativa rigorosi. Il vino deve restare un prodotto agricolo e culturale, accessibile a tutti”.

Related Post