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Ven. Mag 8th, 2026

Comunicazione e diplomazia economica al centro dell’inaugurazione del 58° Vinitaly

Lorenzo Fontana ha aperto il 58° Vinitaly rilanciando «un appello alla pace», ricordando che «i conflitti minano le relazioni, colpiscono l’economia e alimentano nuove povertà». Ha sottolineato il valore del Vinitaly come luogo di incontri e relazioni, «perché le relazioni creano diplomazia e la diplomazia crea la pace». Fontana ha ringraziato i lavoratori della Fiera e le imprese del territorio «che stanno facendo registrare numeri importanti affrontando le grandi sfide di questo tempo».

Il ruolo del vino nella proiezione internazionale dell’Italia

Antonio Tajani ha definito il vino italiano «uno dei pilastri della nostra proiezione economica nel mondo». Ha ricordato che l’Italia è primo produttore globale e tra i leader dell’export, con oltre il 23% del mercato mondiale e 7,8 miliardi di euro esportati nel 2025. Ha evidenziato le oltre 50 iniziative dedicate al settore con la diplomazia della crescita e l’obiettivo 2026: «rafforzare la competitività del vino italiano, sostenere le imprese e consolidare una presenza sempre più forte e stabile sui mercati globali».

La strategia di promozione internazionale

Matteo Zoppas ha ribadito che il Vinitaly «si conferma la fiera di riferimento globale dove si definiscono i trend di settore». Ha richiamato la necessità di accelerare la promozione internazionale in linea con le priorità del tavolo di crisi e con la diplomazia della crescita. Ha sottolineato il ruolo del Ministro Francesco Lollobrigida e il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale UNESCO. Per questa edizione ICE porta oltre 1.000 buyer da 70 Paesi. Ha ricordato il presidio strategico negli Stati Uniti con lo spostamento di Vinitaly USA da Chicago a New York e le nuove rotte commerciali aperte dagli accordi con India e Australia. Per il 2026 sono previste 61 iniziative in 24 mercati prioritari, «per trasformare il prestigio del marchio Italia in opportunità commerciali concrete».

I packaging premiati al Vinitaly Design Award

Sono stati proclamati al Teatro Ristori i vincitori del Vinitaly Design Award 2026, il concorso che valorizza il packaging come leva strategica per l’identità dei brand nei settori wine, spirits, birra e olio extravergine di oliva. Giunto alla 30ª edizione, il premio ha assegnato 94 riconoscimenti. Gianni Bruno ha ricordato che «il packaging è oggi uno strumento strategico imprescindibile» e che «nei momenti di contrazione del mercato è necessario innovare e fare la differenza». Mario Di Paolo ha ringraziato Michelangelo Pistoletto, presidente onorario della giuria, per il contributo culturale al premio. Il Premio alla Carriera è stato assegnato a Simonetta Doni, considerata la “regina del design” nel settore wine & spirits. Il Best in Show è andato a Nino Negri 3000 della cantina valtellinese Nino Negri, premiato per la capacità di integrare visione creativa, coerenza identitaria e innovazione.

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