C’è un’Italia lontana dai riflettori: piccoli comuni che si spopolano, montagne, periferie urbane. Territori che resistono al rischio di abbandono grazie alla forza delle persone che li abitano. A raccontarla arriva Storie di donne, uomini e comunità, il docufilm realizzato dalle cooperative Il Gigante di Roma e TCC Teatro di Napoli, in anteprima lunedì 13 aprile alle 21.00 al Nuovo Cinema Aquila di Roma.
Un progetto nato durante il lockdown
L’idea prende forma nei mesi del covid, quando il valore della comunità torna centrale e l’Italia “nascosta” viene riscoperta attraverso narrazioni idealizzate. Il docufilm ribalta quella visione edulcorata, mostrando non solo la bellezza dei territori, ma anche le difficoltà quotidiane di chi li vive.
Le voci delle comunità
Il film dà spazio alle persone che abitano quei luoghi e che, insieme, costruiscono risposte ai bisogni del territorio. Ogni comunità trova il proprio modo di organizzarsi, fare impresa e restituire valore collettivo.
Un viaggio attraverso cinque regioni
Il racconto attraversa Toscana, Liguria, Campania, Puglia ed Emilia-Romagna, mostrando come le cooperative di comunità generino innovazione, inclusione e sviluppo locale. Rafforzano la coesione sociale, creano lavoro, riattivano spazi inutilizzati e favoriscono economie sostenibili.
Un progetto sostenuto dal mondo cooperativo
Il docufilm è stato realizzato con il supporto diretto delle cooperative di comunità coinvolte. Legacoop ha sostenuto il progetto fin dall’inizio attraverso Coopfond, Legacoop Emilia-Romagna e i CRU Unipol. Le risorse raccolte hanno permesso di accedere ai fondi delle Film Commission di Campania, Liguria e Puglia, oltre al contributo del Ministero della Cultura.
Un tour nazionale e internazionale
Dopo l’anteprima romana, il film sarà presentato il 14 aprile a Milano e il 15 aprile al Parlamento europeo, nell’ambito dell’iniziativa “Cooperazione e cultura per la rigenerazione di comunità e territori”. Seguirà un fitto calendario di proiezioni in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, per poi approdare nelle arene estive delle piazze italiane.

