Dom. Lug 19th, 2026

Brachetto d’Acqui presenta il rebranding per un’identità più internazionale

Un filo rosso lega la storia del Monferrato al futuro dei vitigni aromatici italiani, e trova espressione al Vinitaly 2026, presso il Padiglione 10 – Area G3. Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui celebra i 30 anni della DOCG, riconosciuta nel 1996, valorizzando un patrimonio costruito sin dalla fondazione nel 1992.

Nonostante un mercato complesso, la denominazione ha saputo crescere, raggiungendo quasi tre milioni di bottiglie. Dopo l’Italia, gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato, seguiti da Danimarca e Asia, con una particolare vivacità in Corea del Sud.

La produzione si concentra tra Alessandria e Asti, su 850 ettari di colline patrimonio UNESCO dal 2014, oggi anche meta di enoturismo internazionale. In occasione della fiera, il Consorzio presenta un rebranding completo, incentrato sulla rosa, simbolo distintivo del Brachetto e dei suoi aromi floreali.

Accanto alla tradizionale versione dolce, emergono nuove interpretazioni: l’Acqui DOCG Rosé, in versione spumante e ferma, e l’Acqui DOCG Rosso, vino secco che recupera una tradizione ottocentesca. Entrambi ampliano le occasioni di consumo, dall’aperitivo agli abbinamenti gastronomici più strutturati.

Lo stand propone percorsi sensoriali come “Il Brachetto in tre atti” e “Dolce, Salato, Acqui”, oltre a laboratori quotidiani di mixology con il bartender Davide Oglietti. Con una vendemmia 2025 di buona qualità, il Consorzio guarda al futuro puntando su educazione e valorizzazione di un vino capace di raccontare il territorio.

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