Nel piccolo villaggio di Orhanlı, sulle colline che guardano il Mar Egeo nella provincia di İzmir, nasce un progetto destinato a offrire una nuova chiave di lettura del mondo dell’olio d’oliva: la Yücel Sönmez Olive Oil Library. Si tratta della prima biblioteca interamente dedicata all’olio extravergine, ospitata all’interno del Sevilma Garden, riconosciuto come la prima “Slow Food Farm” della Turchia.
L’iniziativa si colloca in un momento di crescente attenzione internazionale verso l’olio di qualità e verso forme di turismo esperienziale legate ai territori produttivi. In questo scenario, Orhanlı si candida a diventare un punto di riferimento sia per gli operatori della filiera sia per chi sviluppa progetti legati all’oleoturismo.
Il contesto è quello di un paesaggio olivicolo storico, dove la coltivazione dell’olivo accompagna la vita delle comunità locali da oltre due secoli e mezzo. Sevilma nasce come realtà agricola profondamente radicata nella tradizione anatolica, ma orientata verso un modello agroecologico contemporaneo, attento alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio. La biblioteca rappresenta l’evoluzione culturale di questo percorso: dagli oliveti alla costruzione di una maggiore consapevolezza su qualità, origine e identità dell’olio.
Dedicata al giornalista Yücel Sönmez, storico travel editor di Hürriyet Seyahat scomparso nel 2025, la biblioteca ne raccoglie l’eredità narrativa trasformandola in uno strumento di interpretazione del paesaggio olivicolo globale. L’intitolazione non ha solo un valore commemorativo, ma anche simbolico: l’olio viene raccontato come un viaggio attraverso territori, culture produttive e comunità.
Sugli scaffali non ci sono libri, ma una selezione di circa 90 oli provenienti da Anatolia, Europa, Asia, Africa e Americhe. Si tratta di una delle prime collezioni strutturate capaci di mettere in dialogo produzioni di cinque continenti in un unico spazio. La raccolta è concepita come una mappa comparativa dell’olivicoltura contemporanea, utile per confrontare origini, varietà, tecniche di estrazione e pratiche agronomiche, e destinata ad ampliarsi grazie al coinvolgimento diretto di produttori e territori.
Il cuore del progetto sono le degustazioni guidate, pensate come vere e proprie “letture sensoriali”. In assenza di testi scritti, sono olfatto e gusto a guidare l’esperienza: ogni assaggio permette di cogliere le differenze legate a clima, suolo e scelte produttive. Il modello si distingue per un approccio non competitivo: niente classifiche o punteggi, ma percorsi di confronto in cui la diversità rappresenta il valore principale.
Ogni olio è accompagnato da una scheda tecnica e narrativa che ne approfondisce gli elementi distintivi — condizioni pedoclimatiche, metodi produttivi e contesto culturale — offrendo strumenti utili a un pubblico professionale composto da chef, sommelier dell’olio, buyer, importatori, panel leader, ricercatori e comunicatori.
La Yücel Sönmez Olive Oil Library si configura così come una vera piattaforma operativa per il settore: uno spazio in cui studiare, confrontare e selezionare oli, ma anche sviluppare contenuti e nuove narrazioni. Un’attenzione particolare è riservata agli abbinamenti gastronomici, che consentono di testare gli oli in una prospettiva concreta, legata alla cucina e alla ristorazione.
Allo stesso tempo, il progetto si inserisce pienamente nel panorama dell’oleoturismo. La biblioteca è accessibile su prenotazione e fa parte di un’offerta più ampia che include esperienze negli oliveti, degustazioni e percorsi formativi, proponendosi come modello replicabile per destinazioni interessate a sviluppare un turismo legato all’olio d’oliva.

