Le immagini del barattolo di Nutella che fluttua all’interno della navicella Orion, impegnata nella missione Artemis 2 a 407 mila chilometri dalla Terra, sono diventate virali nelle ore successive alla loro diffusione. Il cioccolato, a Pasqua, non manca mai, e questa volta è arrivato persino nello spazio: non sotto forma di uova, ma come iconico barattolo di crema di nocciole.
Il barattolo in assenza di gravità
Le riprese trasmesse da Orion mostrano il barattolo che si muove in assenza di gravità, sfiorando persino la testa di Christina Koch, prima donna nella storia a compiere il viaggio Terra‑Luna. Un siparietto che ha divertito milioni di persone e che ha subito richiamato alla memoria un episodio celebre: il panino con tacchino e maionese portato di nascosto da John Young sulla missione Gemini 3 nel 1965, che allora provocò una severa reprimenda da parte della Nasa.
Dal sospetto di fake alla conferma degli astronauti
In un primo momento molti utenti hanno ipotizzato che il video fosse un fake, magari realizzato con l’intelligenza artificiale. Nessun annuncio ufficiale, nessuna comunicazione da Ferrero. Eppure le immagini erano autentiche.
La diretta dalla Orion con Reid Wiseman, Victor Glover, Jeremy Hansen e Christina Koch è diventata virale in poche ore. Solo successivamente gli astronauti hanno confermato di aver portato con sé il celebre barattolo, trasformando il momento in un episodio destinato a entrare nella storia dell’esplorazione spaziale e del marketing.
La reazione di Nutella
Il team Nutella ha colto immediatamente l’occasione, condividendo il video e commentando quello che i media statunitensi hanno definito un «incidente pubblicitario»: «Onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra crema spalmabile nella storia. Portiamo i sorrisi spalmati a nuove vette».
Un primato Made in Italy
Il risultato – riporta Ilgiornaledivicenza – rappresenta un record assoluto: Nutella diventa il prodotto alimentare ad aver raggiunto la massima distanza dalla Terra in una missione con equipaggio umano, circa 407 mila chilometri. Un primato che supera quello stabilito dagli astronauti dell’Apollo 13 il 15 aprile 1970 e che rafforza la presenza del Made in Italy nello spazio, non solo come eccellenza tecnologica ma anche come simbolo culturale e popolare.
I chiarimenti della Nasa
Non sono mancati commenti su una possibile operazione di marketing, subito smentita dalla Nasa, che ha precisato di non avere accordi commerciali e che la presenza del barattolo è legata esclusivamente alle preferenze personali dell’equipaggio. Come da prassi, ogni astronauta può portare con sé alcuni alimenti extra rispetto al menu standard, composto principalmente da cibi liofilizzati progettati per ridurre peso e rischi operativi.

