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Mer. Mag 20th, 2026

Pasqua a casa per 2 italiani su 3, spesa media pranzo 49 euro a persona. Solo l’11% al ristorante (72 euro), calano viaggi e regali

pasqua a pranzo insieme famiglia

Pasqua 2026 si conferma una festa all’insegna della tradizione familiare. Secondo il sondaggio Ipsos per Confesercenti, il 67% degli italiani consumerà il pranzo pasquale a casa propria o da parenti, mentre solo l’11% sceglierà il ristorante. La tavola resta centrale, ma il clima economico continua a orientare le scelte verso una gestione più prudente del budget.

Caro‑energia e inflazione condizionano le scelte di consumo

Il timore dei rincari pesa in modo significativo: il 66% degli intervistati afferma che inflazione, tensioni geopolitiche e aumento dei costi energetici influenzano molto o abbastanza le decisioni di spesa. A incidere maggiormente sono:

  • l’aumento generale dei prezzi (71%)
  • le bollette energetiche (47%)
  • la minore disponibilità di reddito (40%)
  • i costi di carburante e trasporti, che frenano soprattutto il turismo

Un atteggiamento di prudenza: si spende uguale o meno

Solo il 28% prevede di spendere più dello scorso anno, mentre il 48% punta a mantenere invariato il budget. Chi va al ristorante, invece, mette in conto una spesa più alta: il 51% si aspetta costi maggiori.

La tavola resta centrale: 49 euro a persona per il pranzo pasquale

La spesa media prevista per i consumi alimentari di Pasqua è di 49 euro a persona, con forti differenze territoriali:

  • 61 euro nel Mezzogiorno
  • 38 euro al Nord Chi sceglie il ristorante arriva a 72 euro.

Pasquetta più varia, ma sempre all’insegna della prudenza

Per il lunedì dell’Angelo, le scelte si diversificano:

  • 46% resta a casa
  • 14% opta per attività all’aperto o incontri tra amici
  • 9% sceglie il ristorante fuori porta

La spesa media scende a 35 euro, confermando un approccio prudente anche per la giornata successiva. Chi mangia fuori arriva a 58 euro.

Confesercenti: “Una domanda interna ancora fragile”

“Gli italiani confermano il valore della Pasqua come momento familiare e conviviale, ma lo fanno con grande attenzione al budget, condizionati da un clima economico che resta incerto”, commenta Nico Gronchi, presidente Confesercenti. “Il peso dei rincari continua a frenare la spesa e a spingere molte famiglie verso scelte prudenti, soprattutto fuori casa. È un segnale da monitorare, perché evidenzia una domanda interna ancora fragile e vulnerabile agli shock energetici.”

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