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Mer. Mag 20th, 2026

Pasqua tra tradizione e spreco: un italiano su 3 getta uova di cioccolato e colombe

La Pasqua resta una delle festività più sentite dagli italiani, anche dal punto di vista gastronomico, ma porta con sé un paradosso: proprio i prodotti simbolo della tradizione risultano tra i più soggetti a spreco.

Dolci pasquali tra i più acquistati e i più sprecati

È quanto emerge da un’indagine condotta da Too Good To Go sulla propria community, con l’obiettivo di analizzare abitudini di acquisto, consumi e rapporto con il cibo non utilizzato. L’86% degli intervistati acquista uova di cioccolato e dolci tipici, ma il 30% indica proprio questi prodotti come i più sprecati. Non mancano però segnali positivi: il 45% prevede di sprecare meno rispetto allo scorso anno.

Abitudini di acquisto e luoghi preferiti

La tradizione rimane forte e la spesa per i dolci pasquali si mantiene contenuta: il 34% spende meno di 20 euro, mentre il 64% resta sotto i 30 euro. Il supermercato è il luogo privilegiato per gli acquisti, scelto dal 73% degli intervistati, mentre solo una minoranza si rivolge a pasticcerie o negozi specializzati. Tra le alternative emergono panetterie, mercati locali, acquisti online e app antispreco.

Le categorie più soggette a spreco

Nonostante il forte consumo, i dolci tipici pasquali risultano la categoria più soggetta a spreco (30%), seguiti da pane e sostituti (23%) e dai secondi piatti (8,5%). Alla base dello spreco prevale un fattore culturale e comportamentale: il 45% indica come causa principale l’acquisto o la preparazione di quantità eccessive di cibo. Seguono gli acquisti impulsivi (12%), la scarsa pianificazione dei pasti (8%) e la difficoltà nel calcolare correttamente le porzioni per gli ospiti (7%). Solo il 20% dichiara di non riscontrare sprechi.

Segnali di miglioramento e gestione degli avanzi

Il 45% degli intervistati prevede una riduzione dello spreco rispetto allo scorso anno, mentre il 40% ritiene che resterà stabile. Anche la gestione degli avanzi mostra una maggiore consapevolezza: il 72,7% li consuma nei giorni successivi, il 27,8% li congela, il 18,3% li riutilizza in ricette antispreco e il 17,1% dichiara di non sprecare affatto.

“I dati registrati evidenziano come la Pasqua resti un momento di convivialità e abbondanza, ma anche un’occasione chiave per riflettere sulle abitudini di consumo. Ridurre lo spreco passa soprattutto da una migliore pianificazione degli acquisti e da una gestione più consapevole delle quantità” commenta Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go. “L’attuale contesto economico, ancora incerto e caratterizzato da una crescente attenzione ai costi, sta probabilmente spingendo molte persone ad adottare comportamenti più prudenti anche nella gestione del cibo. In questo scenario, una realtà come Too Good To Go continua a promuovere soluzioni concrete per supportare utenti e aziende nella riduzione dello spreco alimentare, contribuendo a rendere le festività più sostenibili e responsabili, senza rinunciare al piacere del buon cibo a un prezzo accessibile.”

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