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Mer. Mag 20th, 2026

Tra gli italiani e la pasta è amore infinito. Per 7 su 10 è irrinunciabile, ma va forte anche nel mondo

pasta made in italy

Si è chiusa ieri alla Stazione Leopolda di Firenze l’edizione 2026 di Fiera Pastaria & Festival, appuntamento internazionale dedicato al mondo della pasta. La giornata conclusiva, focalizzata sul dibattito, ha messo al centro le nuove sfide della filiera e le evoluzioni dei consumi, restituendo una fotografia chiara: la pasta resta un pilastro della dieta italiana e internazionale.

La filiera guarda alla Cun per il grano duro

Nel panel dedicato a “Pasta italiana di fronte alle nuove sfide”, i Pastai di Unione Italiana Food hanno sottolineato il valore dell’avvio della Commissione Unica Nazionale (Cun) per il grano duro, riunitasi per la prima volta proprio ieri. Uno strumento che, secondo l’associazione, potrà favorire dialogo, trasparenza e creazione di valore lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola.

Consumi in crescita: la pasta conquista l’Europa

Nel confronto sui trend di consumo, NielsenIQ ha evidenziato come la pasta sia sempre più internazionale: negli ultimi due anni sono aumentati gli acquirenti di pasta secca in diversi Paesi europei. L’Italia mantiene una frequenza di acquisto bisettimanale, il doppio rispetto agli altri mercati. Secondo i dati, 7 italiani su 10 considerano la pasta un piatto irrinunciabile e 13 milioni la consumano ogni giorno.

Il giro d’affari globale della pasta secca nel canale Retail ha raggiunto nel 2025 14,7 miliardi di euro, pari a quasi 7,2 milioni di tonnellate. La pasta condita con un sugo rappresenta il 67% del valore del primo piatto. I brand italiani continuano a performare molto bene all’estero: nel 2025 gli incrementi più significativi sono stati registrati negli Stati Uniti (+39,8%), in Francia (+28,7%) e in Germania (+27,6%). In crescita anche la pasta secca senza glutine, che registra un +6,8% nella frequenza d’acquisto e un +4,4% nel prezzo medio.

Fuori casa: 3,6 miliardi di porzioni consumate

Circana ha analizzato il consumo fuori casa: in Italia si mangiano 3,6 miliardi di porzioni di pasta all’anno.

La ripartizione vede:

  • pasta corta: 44,9%
  • gnocchi, lasagne e altre tipologie: 23%
  • pasta lunga: 18,4%
  • pasta fresca o ripiena: 13,7%

Le abitudini restano stabili: il 10% dei consumatori sceglie un piatto di pasta quando mangia fuori.

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