Rizzoli Emanuelli celebra 120 anni di attività, un percorso iniziato nella Torino ottocentesca e proseguito lungo la via del sale fino a Parma, dove l’azienda ha costruito la propria identità tra tradizione, artigianalità e innovazione. Dalle Alici in Salsa Piccante del 1906 alla celebre “chiavetta” brevettata nel 1913, la storia del marchio è segnata da continuità familiare e capacità di evolvere senza perdere le proprie radici.
La nuova generazione al timone dell’azienda
Oggi l’azienda è guidata dalla quinta generazione della famiglia Rizzoli. Al vertice c’è Massimo Rizzoli, Presidente e Amministratore Delegato, custode della ricetta segreta delle Alici in Salsa Piccante, affiancato dai figli Francesco, Direttore Commerciale, e Anna, volto comunicativo del brand. Accanto a loro lavorano cugini e nipoti, in un modello di gestione diffusa che mantiene vivo il legame familiare e garantisce continuità al marchio.
Tradizione consapevole e innovazione sostenibile
Rizzoli Emanuelli ha saputo preservare la propria identità artigianale integrando tecniche storiche, come la maturazione della salsa in botti di rovere, con innovazioni orientate alla qualità e alla sostenibilità. La filosofia “Tradizione consapevole dal 1906” guida ogni scelta, dalla pesca responsabile alla tracciabilità della filiera.
La campagna per i 120 anni
Il 30 marzo prende il via la campagna “120 anni, Quel RIZ in più”, un racconto dedicato alla memoria dei gesti e alla condivisione, con il Brand Ambassador Chef Francesco Aquila e contenuti che ripercorrono le origini del marchio. Il motto che accompagna l’anniversario è “Quello che impari in famiglia, resta per sempre. Da 120 anni quel RIZ in più.”

