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Dom. Lug 12th, 2026

Pernod Ricard in trattative per una fusione con il produttore di whisky Jack Daniel’s

Pernod Ricard e Brown‑Forman, proprietaria del marchio Jack Daniel’s, sono in trattative per una fusione nell’ambito delle strategie di consolidamento che stanno interessando il settore delle bevande alcoliche, in un momento segnato da consumi in calo e da una crescente preferenza dei consumatori per prodotti alternativi, tra cui la cannabis. Le due aziende hanno confermato l’avvio delle interlocuzioni attraverso comunicati ufficiali.

L’effetto immediato sui mercati finanziari

Alla Borsa di Parigi – riferisce Firstonline – le azioni Pernod sono salite fino al 4,2% nelle prime contrattazioni, per poi attestarsi a 61,58 euro (+2,74%). Il titolo aveva chiuso in ribasso di quasi il 6% nella seduta precedente e ha perso quasi tre quarti del suo valore dal picco del 2023. A New York le azioni di classe B di Brown‑Forman sono arrivate a un +21% intraday, chiudendo a 25,74 dollari (+9,6%), pur restando lontane dai massimi del 2021.

Un’unione tra marchi premium e famiglie storiche

L’operazione riunirebbe i prodotti di punta di Pernod – tra cui Martell, Jameson e Absolut – con i marchi Brown‑Forman, come Jack Daniel’s, Fords Gin e Herradura. Le due aziende parlano di una “fusione tra pari”, che unirebbe anche due famiglie con una lunga storia nel settore: i Ricard, ancora azionisti significativi, e i discendenti di George Garvin Brown, che controllano gran parte del gruppo americano. Secondo fonti riportate da Bloomberg, la transazione dovrebbe includere una componente azionaria rilevante e potrebbe chiudersi nelle prossime settimane.

Le valutazioni degli analisti

Gli analisti di JPMorgan ritengono che la struttura familiare di Pernod possa favorire la conclusione dell’accordo. «Presumiamo che qualsiasi accordo si baserebbe su uno scambio azionario, il che consentirebbe alla famiglia Brown di mantenere una quota di proprietà significativa e di partecipare ai potenziali guadagni a lungo termine», hanno scritto in un rapporto. Duncan Fox, analista senior di Bloomberg, sottolinea che un’eventuale fusione avverrebbe probabilmente tramite azioni, dato il rapporto debito netto/EBITDA di Pernod pari a 3,9x a metà anno. L’operazione creerebbe un leader nel whisky americano e rafforzerebbe la posizione di Pernod nel mercato della tequila.

Le prospettive strategiche

Secondo un’analista di JPMorgan, l’accordo darebbe a Pernod una maggiore presenza negli Stati Uniti e offrirebbe a Brown‑Forman un accesso più ampio ai mercati internazionali, in particolare Cina e India. Pur riconoscendo la logica industriale dell’operazione, l’analista osserva che rappresenterebbe anche un’ammissione da parte della famiglia Brown‑Forman di un contesto di crescita strutturalmente più debole per il settore.

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