Notizie
Dom. Lug 12th, 2026

Komb(w)ine presenta 4 nuove bevande naturalmente analcoliche

Komb(w)ine è un progetto nato nel 2025 dall’incontro tra Andrea Moser ed Ettore Ravizza, con l’obiettivo di esplorare nuove possibilità nel mondo delle bevande analcoliche. L’idea unisce il mosto d’uva alle fermentazioni naturali, dando vita a una proposta originale che si colloca a metà strada tra vino e kombucha.

In un contesto in cui il dibattito si concentra spesso sul vino dealcolato, Komb(w)ine introduce una terza via: una bevanda naturalmente analcolica ottenuta dalla combinazione di kombucha e mosto, senza voler imitare il vino ma proponendo un modo diverso, conviviale e sostenibile di bere.

Il punto di partenza è il mosto d’uva, lavorato attraverso fermentazioni controllate ispirate al mondo della kombucha. Il risultato è una bevanda che mantiene un forte legame con il vigneto, ma si esprime con un profilo nuovo, caratterizzato da freschezza, acidità e complessità aromatica.

Il progetto nasce dall’integrazione di competenze diverse: da un lato l’approccio enologico e sperimentale, dall’altro l’esperienza nella fermentazione naturale. L’obiettivo comune è creare uno spazio di ricerca che valorizzi la materia prima e il territorio, senza sostituire il vino ma affiancandolo con una proposta alternativa.

Dopo una prima produzione nel 2025 a base di Moscato d’Asti, il progetto si è rapidamente evoluto fino ad arrivare a quattro interpretazioni, ciascuna ottenuta da un diverso mosto monovarietale: Moscato, Garganega, Corvina (Valpolicella) e Gewürztraminer. Ogni varietà offre un punto di partenza unico, che si traduce in profili gustativi distinti.

Nascono così quattro referenze: Meg, floreale e fragrante da Moscato; Greg, delicato e leggermente erbaceo da Garganega; Vamp, con note di frutti rossi e spezie da Corvina; Gwyneth, esotico e aromatico da Gewürztraminer. Questa diversità rappresenta il cuore del progetto, una vera mappa sensoriale del vigneto.

Le bevande saranno presentate in anteprima a Vinitaly 2026, con uno spazio dedicato ad attività per stampa e operatori. Durante l’evento sono previsti momenti di degustazione e incontri tematici, tra cui talk dedicati al segmento No/Lo e alle tecniche di fermentazione, con la partecipazione di esperti del settore accademico e produttivo.

Komb(w)ine si inserisce in un momento di forte interesse verso le fermentazioni alternative e le nuove modalità di consumo. Più che un semplice prodotto, rappresenta un laboratorio in evoluzione, capace di dialogare con il mondo del vino, della ristorazione contemporanea e con consumatori sempre più attenti e curiosi.

Alla base resta un’idea chiara: partire dall’uva, valorizzarla attraverso la fermentazione e offrire un’esperienza diversa, naturale e sostenibile, ampliando il modo in cui viene percepita e degustata.

Related Post