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Gio. Lug 16th, 2026

Tuttofood 2026 presenta il “Food Manifesto”, carta dei valori per il cibo del futuro

Presentata al MASAF l’edizione 2026 di Tuttofood Milano e ufficializzata la nascita del Food Manifesto, carta dei valori del cibo del futuro. Un vero e proprio patto d’indirizzo per le oltre 5mila realtà internazionali attese all’edizione 2026, rappresentanti le filiere globali del food.

Il Food Manifesto come guida per le filiere globali

Roma, 17 marzo 2026 – Ispirato al modello agroalimentare italiano promosso dal MASAF e orientato a guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, più inclusivo, più sicuro e trasparente, con una prospettiva focalizzata su un accesso universale e consapevole al cibo inteso come valore e non semplice merce, come bene primario per il benessere individuale e sociale, come strumento culturale di base per un dialogo universale: è il Food Manifesto, presentato oggi al MASAF nel corso della conferenza stampa istituzionale dedicata all’edizione 2026 di Tuttofood Milano. Un vero e proprio Manifesto d’indirizzo per la community mondiale del cibo che Fiere di Parma, anche alla luce del riconoscimento UNESCO alla Cucina Italiana, è pronta a divulgare e condividere con i protagonisti internazionali del Food&Beverage, dalle aziende ai buyers fino ai media e alla comunità scientifica, che affolleranno i padiglioni di Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio.

Le dichiarazioni del Ministro Lollobrigida

“TUTTOFOOD è un evento ormai consolidato, così come lo è il nostro sistema produttivo, fondato sulla qualità dell’offerta e capace di reggere anche nei momenti più complessi come quelli che stiamo attraversando – Ha dichiarato l’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – Grazie all’impegno dell’intero comparto produttivo e del Governo, che ha candidato la cucina italiana a patrimonio dell’UNESCO, abbiamo registrato un ulteriore salto di qualità nell’attenzione verso il nostro modello, basato su un forte legame tra il territorio, le produzioni di eccellenza e la sicurezza alimentare. Attraverso fiere come questa, strategica per il Sistema Italia e per il Sistema Europa, possiamo creare vere e proprie vetrine internazionali, nelle quali presentare il meglio del Made in Italy a operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. Un lavoro che viene premiato anche sul fronte dell’export che registra la cifra record di 72,4 miliardi di euro”.

I numeri e la dimensione internazionale di Tuttofood 2026

Oltre 200 eventi di altissimo livello in 4 giorni, 80 paesi presenti rappresentati da decine di TPO e aziende leader, oltre 4.000 top buyers provenienti da tutto il mondo, molti dei quali gestiti dall’incoming program di ICE Agenzia, un ricco Fuori Salone costruito insieme alle istituzioni e alle imprese, una collaborazione tra Fiere di Parma e Fiera Milano che ha posizionato in sole due edizioni Tuttofood tra le prime fiere di settore al mondo, e il supporto di Fiera Colonia che ha messo a disposizione la piattaforma di competenze e relazioni di Anuga: questi sono alcuni degli elementi che definiscono un evento che punta a diventare leader qualitativo a livello internazionale, anche attraverso il lancio del Food Manifesto che mette il cibo al centro di uno sviluppo sostenibile e consapevole.

Il ruolo di Tuttofood nell’agenda geopolitica del cibo

A confermare la centralità di Tuttofood by Fiere di Parma nella definizione del cibo come attore rilevante nell’agenda geopolitica globale, la presenza in conferenza stampa di Dirk Jacobs, Direttore Generale di Food & Drink Europe, che ha dichiarato: “Il settore alimentare e delle bevande europeo è un pilastro strategico dell’economia, che offre milioni di posti di lavoro, sostiene le comunità rurali e valorizza cultura, patrimonio e innovazione. L’Italia svolge un ruolo di primo piano in questo contesto europeo. In un periodo di incertezza geopolitica, sistemi alimentari resilienti e un libero scambio sono essenziali. Piattaforme come TUTTOFOOD contribuiscono a connettere produttori, acquirenti e partner, rafforzando la cooperazione e la competitività in tutto il settore alimentare e delle bevande europeo.”

Il confronto tra modelli industriali globali

Il modello industriale italiano ed europeo, dove convivono colossi multinazionali, migliaia di PMI e centinaia di prodotti DOP-IGP di grande successo, trova a Tuttofood un luogo di confronto con le realtà degli altri continenti che, pur con traiettorie differenti, stanno convergendo verso una interpretazione etica, ancor prima che economica, del cibo.

Le prospettive di Fiere di Parma

“TUTTOFOOD si pone così l’obiettivo strategico di affermarsi come il primo hub fieristico per il sistema agroalimentare globale – ha dichiarato Franco Mosconi, Presidente Fiere di Parma – grazie alla sua capacità di attrarre e connettere le filiere dell’agribusiness italiane ed estere. Una prospettiva che come Fiere di Parma perseguiamo con tutte le nostre forze e di cui siamo molto orgogliosi”.

“Le performance dell’export italiano – ha aggiunto Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma, – sono un esempio per le filiere di tutto il mondo; mangiare meglio non significa solo alzare la qualità intrinseca del cibo ma rispettare l’ambiente, i territori e se stessi. Il boom delle IG* è solo la punta di un iceberg di un movimento fatto di uomini e donne del nostro paese che hanno rigenerato tradizioni nonché filiere e che hanno sempre più seguaci in tutto il mondo. Per questo l’Italia a livello globale è diventata una “destinazione” per i foodies e i professionisti del settore; per lo stesso motivo TUTTOFOOD in sole 2 edizioni ha raddoppiato le sue dimensioni triplicando il numero di espositori esteri. Nel 2026 proseguiamo in questa direzione collaborando con tutte le istituzioni e dialogando con il mondo”.

Il Food Manifesto come piattaforma condivisa

In questa direzione va il Food Manifesto. Realizzato con il supporto di numerose istituzioni tra cui il Future Food Institute e sostenuto dalle principali organizzazioni internazionali dell’agroalimentare, il progetto ha l’ambizione di coinvolgere tutti gli stakeholder a livello internazionale verso una visione condivisa e sostenibile relativa al futuro del cibo. Una piattaforma, anche operativa, sulla quale costruire e aggiornare i rapporti tra gli attori della filiera al fine di soddisfare e tutelare la domanda di cibo salvaguardando e valorizzando tutti i soggetti coinvolti. Da un consumatore che potrà e dovrà curarsi innanzitutto mangiando, a territori che sapranno uscire da una economia di sussistenza fino a imprese che vorranno capitalizzare gli investimenti ESG. Il settore agroalimentare nel suo complesso, in questo contesto mondiale drammatico della nostra storia recente, è pronto a lanciare in occasione di Tuttofood un messaggio chiaro: il cibo di domani dipende solo dalle nostre scelte di oggi.

I convegni internazionali in programma

Significativo anche l’inserimento in programma di convegni ufficiali di organizzazioni come AIM (Associazione Europea Industrie di Marca) ed EDA (European Dairy Association), per la prima volta in Italia durante Tuttofood 2026.

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