L’Unione Europea mette un freno definitivo al meat sounding: nell’accordo raggiunto in Trilogo tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo sulle modifiche al Regolamento OCM viene introdotto il divieto di utilizzare termini come “carne”, “bistecca” o altre denominazioni tipiche del settore zootecnico per prodotti ottenuti da colture cellulari o per imitazioni che non derivano da animali. Una misura che recepisce molte delle richieste avanzate da Coldiretti per garantire maggiore chiarezza e correttezza dell’informazione ai consumatori.
Una vittoria per trasparenza e tutela delle produzioni
Coldiretti, da anni impegnata contro pratiche che possano generare confusione sulle tavole dei cittadini, accoglie positivamente l’intesa. Il divieto mira infatti a impedire che alimenti non riconducibili alla filiera animale possano richiamare, attraverso il nome, prodotti tradizionali della zootecnia. È stata predisposta una lista di denominazioni vietate, che secondo Coldiretti dovrà essere ulteriormente ampliata per rafforzare la protezione delle produzioni autentiche e dell’informazione corretta.
Contratti scritti obbligatori: un passo avanti contro le pratiche sleali
L’accordo risponde anche a un’altra richiesta centrale di Coldiretti: l’introduzione dei contratti scritti obbligatori nelle filiere agroalimentari, con alcune eccezioni ancora da definire. Il principio riconosciuto è quello della valorizzazione dei costi di produzione nella determinazione dei prezzi, per evitare che gli agricoltori siano costretti a vendere sotto costo e per contrastare le pratiche sleali lungo la catena del valore.
Più potere negoziale agli agricoltori e filiere più equilibrate
Le nuove norme rappresentano un passo avanti verso un migliore funzionamento della filiera agroalimentare europea. Regole più chiare nei rapporti contrattuali e strumenti più efficaci per organizzare l’offerta rafforzano il potere negoziale degli agricoltori, contribuendo a una distribuzione più equa del valore.
Prossimi passi
Non appena il testo ufficiale sarà disponibile, sarà necessario analizzarlo nel dettaglio per verificare tutti gli elementi inseriti nell’accordo e valutarne l’impatto concreto sul settore.

