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Gio. Mar 12th, 2026

L’amicizia è il cuore della socialità adolescente. Ringo porta nelle città l’installazione immersiva ‘LabiRingo’

Per 4 adolescenti su 10, “stare insieme” significa prima di tutto amicizia: un luogo emotivo fatto di complicità, leggerezza e condivisione quotidiana. È il dato più forte emerso da Generazione Noi, l’analisi di social listening promossa da Ringo e realizzata da Extreme su oltre 35.000 contenuti pubblicati da ragazzi e ragazze dai 13 anni in su su TikTok, Instagram e YouTube.

L’amicizia come primo spazio di collaborazione per gli adolescenti

Accanto all’amicizia, gli altri due pilastri dello “stare insieme” sono:

  • la scuola (22%), vissuta come spazio relazionale e di sostegno reciproco;
  • lo sport (8,8%), percepito come luogo di appartenenza più che di performance.

La ricerca si inserisce nella campagna “Tra di noi c’è più gusto”, con cui Ringo racconta il valore delle relazioni tra coetanei e del Terzo Spazio, quel luogo – fisico o simbolico – in cui gli adolescenti costruiscono identità e autonomia lontano dalla supervisione degli adulti.

Il linguaggio come chiave per capire la socialità

L’analisi utilizza un approccio qualitativo basato su ancore semantiche ricavate da slang, espressioni e codici linguistici tipici della Gen Z. Il linguaggio non è solo oggetto di studio, ma strumento per interpretare come i ragazzi vivono e raccontano la socialità.

Le piattaforme dove si concentra il racconto dello “stare insieme” sono:

  • TikTok (50%), con meme, POV e micro-rituali;
  • Instagram (49%), più narrativo e descrittivo;
  • YouTube, marginale.

Il lessico è ibrido e nativo digitale: italiano, anglicismi, termini dal gaming, meme culture e dialetto remixato convivono in un codice identitario. Espressioni come bro, bestie, random, chill e team funzionano come segnali di appartenenza, mentre format come il POV trasformano momenti quotidiani in micro-storie condivise.

I tre pilastri dello “stare insieme”

L’amicizia è il primo spazio di collaborazione, soprattutto per le ragazze (54,2%). Per i ragazzi, invece, lo sport è centrale (49,3%): non come competizione, ma come esperienza collettiva che genera appartenenza, inclusione e orgoglio condiviso.

La scuola, pur meno citata, genera il coinvolgimento emotivo più alto:

  • alleggerisce ansia e pressione (45,5%);
  • è luogo di sostegno pratico (31,8%): studiare insieme, condividere appunti, aiutarsi;
  • costruisce ricordi comuni (18,2%) che rafforzano il senso di gruppo.

Anche il cibo ha un ruolo sociale concreto: la merenda è un rito informale di gruppo, un momento identitario di pausa e complicità.

Gaming e musica: comunità prima che schermo

Il gaming (4,8%) emerge come spazio sociale strutturato: clan, team aperti, skill condivise, linguaggi comuni. Non è un’attività individuale, ma un luogo di micro-comunità.

La musica (3,8%) diventa immaginario collettivo, soprattutto nei concerti, vissuti come riti di amicizia e momenti di espressione condivisa.

Una generazione più relazionale che individualista

L’analisi restituisce l’immagine di una generazione che non usa il digitale per sostituire le relazioni, ma per amplificarle. Lo “stare insieme” nasce offline – a scuola, nello sport, nel tempo libero – e viene poi raccontato online come parte integrante dell’esperienza.

LabiRingo: il Terzo Spazio prende forma nelle piazze italiane

I valori emersi dalla ricerca diventano esperienza concreta con LabiRingo, l’installazione immersiva che Ringo porterà nelle piazze di Milano, Napoli e Bari. Un vero Terzo Spazio fisico, progettato per invitare gli adolescenti a collaborare, giocare e scoprire insieme.

LabiRingo è un percorso condiviso dentro un labirinto fatto di prove, intuizioni e obiettivi da superare in squadra. Ogni tappa richiede coordinazione, fiducia e complicità, trasformando il gioco in un’esperienza collettiva. Solo collaborando si può avanzare e raggiungere l’uscita finale, dove il percorso viene celebrato e condiviso.

Le tappe:

  • Milano, Piazza Gae Aulenti – 6/8 marzo
  • Napoli, Piazza Dante – 13/15 marzo
  • Bari, Largo Giannella – 20/22 marzo

La visione di Ringo

«Con Tra di noi c’è più gusto vogliamo valorizzare i momenti in cui gli adolescenti stanno insieme in modo spontaneo e autentico», spiega Susanna Catelli, Senior Marketing Manager Ringo. «Il Terzo Spazio è un luogo in cui si cresce attraverso le relazioni, fuori dalle logiche di competizione. Con LabiRingo trasformiamo questo concetto in un’esperienza reale, che parla il linguaggio delle nuove generazioni».

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