Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano N.V. ha approvato la Relazione Annuale al 31 dicembre 2025, confermando un anno di crescita organica robusta, miglioramento della redditività e accelerazione nella riduzione della leva finanziaria.
Risultati 2025: vendite e margini in crescita
Il Gruppo ha registrato una crescita organica delle vendite nette del +2,4%, che sarebbe salita al +3% senza l’impatto dell’uragano in Giamaica. L’EBIT rettificato cresce del +5,4%, sostenuto da un margine lordo in miglioramento e dall’avanzamento del programma di contenimento dei costi.
Punti chiave:
- Vendite nette: €3.051 milioni (+2,4% organico, -0,6% totale)
- EBIT rettificato: €637 milioni (+5,4% organico), margine al 20,9%
- EBITDA rettificato: €785 milioni (+7,6% organico), margine al 25,7%
- Utile del Gruppo: €386 milioni (+2,7%)
- Utile rettificato: €346 milioni (+71,7%)
- EPS rettificato: €0,32 (+2,7%)
Il sell-out mostra una forte outperformance, con aumento delle quote di mercato in quasi tutti i business, in particolare aperitivi e tequila.
Leva finanziaria in calo più rapido del previsto
La generazione di cassa è stata particolarmente solida:
- Free cash flow ricorrente: €571 milioni (conversione al 73%)
- Leva finanziaria: 2,5x l’EBITDA rettificato, in calo rispetto al picco di 3,6x post-acquisizione Courvoisier.
Considerando il valore delle azioni proprie, la leva scende a 2,2x, raggiungendo l’obiettivo con un anno di anticipo.
Dividendo in forte aumento
Il CdA propone un dividendo di €0,100 per azione, in crescita del +54%, con payout ratio al 35%. L’incremento è reso possibile dalla forte generazione di cassa e dalla rapida riduzione della leva.
Simon Hunt
«Nel 2025 abbiamo dimostrato resilienza e capacità di crescita, rafforzando la nostra strategia e guadagnando quote di mercato in quasi tutti i Paesi», ha dichiarato il CEO Simon Hunt. «La riduzione anticipata della leva ci permette di aumentare il dividendo mantenendo flessibilità finanziaria. Guardiamo al 2026 con fiducia: prevediamo un ulteriore miglioramento della redditività e una crescita organica sostenuta, guidati dal focus sui brand strategici, dall’espansione geografica e da nuovi formati per nuove occasioni di consumo».
Comunicazione e marketing asset strategici
Comunicazione e marketing sono asset strategici, integrati nella governance e nella pianificazione aziendale, con un ruolo determinante nel sostenere performance, crescita e competitività sui mercati domestici e internazionali.
Il comunicato Campari evidenzia infatti come una parte rilevante della strategia 2025 sia stata sostenuta da investimenti in marketing e comunicazione a supporto dei brand, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento e la riconoscibilità sui mercati di riferimento. In particolare, viene sottolineato il ruolo delle attività pubblicitarie e promozionali nel sostenere la crescita organica e nel consolidare le quote di mercato, soprattutto nei contesti a maggiore competitività.
Il comunicato richiama inoltre iniziative mirate di comunicazione di marca, funzionali a rafforzare la brand awareness e a valorizzare l’identità dei singoli marchi del portafoglio. Le campagne media e le attività promozionali sono leve strategiche integrate nella più ampia pianificazione commerciale, con un’attenzione specifica all’efficacia e al ritorno sugli investimenti.
Elemento centrale il marketing internazionale.
Campari segnala come le strategie di espansione sui mercati esteri siano state accompagnate da azioni di comunicazione e promozione dedicate, finalizzate a sostenere l’ingresso o il rafforzamento nei diversi Paesi. In questo quadro, la comunicazione viene descritta come strumento chiave per adattare il posizionamento alle specificità locali, mantenendo al contempo coerenza con l’identità globale del brand.
Il comunicato fa inoltre riferimento al consolidamento del posizionamento strategico attraverso attività di marketing mirate, considerate parte integrante del percorso di crescita e di creazione di valore. Le leve promozionali e pubblicitarie non sono presentate come iniziative isolate, ma come componenti strutturali della strategia industriale e commerciale, strettamente collegate ai risultati economico-finanziari dell’esercizio.

