La Lombardia inaugura una nuova fase per l’enoturismo italiano con il lancio di italiancellardoor.wine, il primo portale nazionale interamente dedicato al turismo del vino. Il progetto, promosso da Ascovilo – Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi – nasce per digitalizzare l’offerta enoturistica, valorizzare le denominazioni e creare un ecosistema che connetta territori, cantine e filiere della DOP economy.

Un modello lombardo per innovare il turismo del vino
Presentato dagli assessori regionali Alessandro Beduschi e Debora Massari, insieme alla presidente di Ascovilo Giovanna Prandini e alla docente ed esperta di turismo Roberta Garibaldi, il portale si propone come strumento strategico per rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole e rendere più accessibile l’offerta enogastronomica.
Secondo Beduschi, la Lombardia dimostra ancora una volta di saper fare da apripista, mettendo a sistema innovazione digitale e valorizzazione delle eccellenze. La DOP economy regionale sfiora i 3 miliardi di euro e l’enoturismo diventa una leva per sostenere redditività, ricambio generazionale e sviluppo delle aree interne.
Massari sottolinea come il turismo del vino rappresenti un’opportunità per promuovere un’identità territoriale forte, unendo accoglienza, cultura, paesaggio ed eccellenze produttive. Il portale accompagnerà il visitatore in un’esperienza integrata, rafforzando l’attrattività della Lombardia a livello nazionale e internazionale.
Un ecosistema digitale per esperienze accessibili e personalizzate
Il portale nasce per ispirare e guidare il viaggiatore dalla scoperta alla prenotazione, grazie a una struttura multicanale che permette di esplorare cantine, itinerari, eventi e percorsi tematici. L’obiettivo è costruire un modello replicabile anche in altre regioni, trasformando la Lombardia in laboratorio di innovazione.
Prandini evidenzia come l’enoturismo sia una risorsa ancora sottoutilizzata e come la digitalizzazione possa renderlo più inclusivo, sostenibile e capace di generare valore economico per le aziende agricole.
Accessibilità, formazione e nuovi trend del turismo enogastronomico
Il progetto integra anche un focus sull’accessibilità multilivello, tema centrale nel nuovo Rapporto sul turismo enogastronomico presentato da Roberta Garibaldi. L’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità, ma anche famiglie, turisti internazionali, viaggiatori senior, esigenze alimentari specifiche e soluzioni pet-friendly. Le destinazioni che investono in accessibilità migliorano la qualità dell’offerta e acquisiscono un vantaggio competitivo.
Accanto alla promozione, il portale dedicherà spazio alla formazione degli operatori, elemento essenziale per garantire accoglienza e servizi adeguati a un pubblico sempre più diversificato.
Un settore in forte crescita: 20 milioni di italiani coinvolti
I dati Coldiretti/Campagna Amica confermano la centralità del turismo enogastronomico: nel 2025 quasi 20 milioni di italiani hanno partecipato ad attività esperienziali legate al cibo, dalle degustazioni alle visite in cantina. I turisti enogastronomici rappresentano ormai il 59% dei viaggiatori.
Secondo SRM, ogni presenza enogastronomica genera 151,7 euro di valore aggiunto sul territorio, più del turismo balneare, perché attiva simultaneamente agricoltura, ristorazione, commercio, artigianato e servizi.
Un nuovo modello nazionale che parte dalla Lombardia
Con questa iniziativa, la Lombardia si candida a guidare un nuovo modello di turismo del vino: più strutturato, digitale, partecipato e integrato con le filiere agricole. Un modello capace di connettere innovazione e identità territoriale, rafforzando l’enoturismo come asset strategico per la crescita economica e la competitività del Made in Italy.

