Il turismo balneare diventa un nuovo asse strategico per il gruppo Lunelli, che – forte della leadership nel Trentodoc con il marchio Ferrari – ha scelto di aderire a Onda, il progetto imprenditoriale nato per creare un operatore di riferimento nella gestione degli stabilimenti balneari in Italia.
“Io sono entrato in contatto con i promotori di questa iniziativa, con cui mi sono confrontato fin dall’inizio. Penso che sia una bellissima opportunità di investimento e anche un progetto interessante per l’Italia, perché dobbiamo puntare a investire e a valorizzare le nostre eccellenze turistiche, in questo caso le nostre coste, in alleanza e in sinergia con i territori”, afferma Matteo Lunelli, amministratore delegato del gruppo Lunelli e ad e presidente di Cantine Ferrari, intervistato dall’Adnkronos in merito all’iniziativa ancora in fase di lancio che vede protagonisti imprenditori italiani di primo piano di vari settori, dal food alla Intelligenza artificiale passando appunto per il vino al campo immobiliare e alla finanza, in un momento significativo con la riforma delle concessioni demaniali per l’assegnazione delle quali, a partire dal 2027, si procederà con gare internazionali.
“E’ un’iniziativa ancora in fase embrionale, interessante e con ottime potenzialità, di cui siamo felici di essere parte. Noi come Gruppo Lunelli, – spiega – al di là del nostro core business che è l’eccellenza del bere italiano con i marchi Ferrari Trento, Surgiva, Tenute Lunelli, Bisol1542 e Tassoni, desideriamo investire nel mondo dell’ospitalità e delle esperienze, un mondo vicino a quello delle nostre creazioni”.
Si tratta di un’iniziativa che “è nata da un gruppo di imprenditori e di persone che si conoscono, che si stimano e che hanno deciso di lavorare insieme. Imprenditori ‘molto’ italiani – tiene a precisare Lunelli – ed è bello pensare che ci siano imprenditori e capitali italiani che hanno voglia di investire per la valorizzazione del turismo del nostro Paese”. “E’ strategico investire nell’ospitalità, – rimarca Lunelli – investimenti che possano continuare a migliorare l’offerta e il servizio, puntando ad un riposizionamento verso l’alto del nostro turismo balneare, con ricadute interessanti a livello di sistema e sui territori”.

