Cipster torna in comunicazione dopo più di dieci anni con una nuova campagna che riafferma la forza del brand nel mercato degli snack salati. Il nuovo spot, on air sulle principali reti televisive nazionali e sulle piattaforme di Connected TV, si presenta come un vero manifesto che unisce passato e presente dell’iconico astuccio rosso, valorizzandone identità, storia e riconoscibilità.
Un manifesto che celebra forma, gusto e suono inconfondibili
La campagna mette al centro le caratteristiche che hanno reso Cipster un prodotto amato da generazioni: la croccantezza, la forma unica e quel “crock” che da oltre cinquant’anni accompagna i momenti di consumo degli italiani. Il racconto visivo è dinamico, colorato e costruito per trasmettere energia e convivialità, con una sequenza continua di persone di ogni età che aprono il celebre pacchetto rosso “fino all’ultimo crock”.
Una narrazione trasversale sulle note di un classico intramontabile
Lo spot attraversa ambienti diversi – dalla discoteca al salone di bellezza, dal salotto di casa all’ascensore di un ufficio – mostrando come Cipster sia lo snack perfetto per il munching, quel consumo spontaneo e informale che unisce generazioni diverse. La colonna sonora è una cover di Just Can’t Get Enough dei Depeche Mode, scelta per amplificare il ritmo e la leggerezza della narrazione.
Un ritorno strategico per un brand iconico
Francesco Meroni, Direttore Marketing di Mondelēz International in Italia, sottolinea come questo ritorno in TV rappresenti un passaggio strategico fondamentale. La nuova comunicazione punta a rafforzare la distintività del brand e la sua capacità di creare momenti di condivisione nella quotidianità. L’astuccio rosso diventa il filo conduttore di un racconto che mette al centro energia, identità e spirito popolare del marchio.
Una produzione firmata dal Gruppo Publicis
La campagna è stata realizzata dal Gruppo Publicis: Leo ha curato la creatività, Publicis Production la produzione e Starcom la pianificazione media, costruendo un progetto che riporta Cipster al centro della scena con un linguaggio contemporaneo e immediatamente riconoscibile.
