Riparte dalla Casa circondariale di Cagliari l’edizione 2026 di “Si sostiene in carcere”, il progetto nazionale promosso dal Soroptimist International d’Italia in collaborazione con Fabbri 1905. L’iniziativa offre formazione gratuita alle donne detenute per diventare gelatiere artigianali, con l’obiettivo di favorire un reinserimento sociale e professionale al termine della detenzione.
La prima tappa dell’anno
Dal 16 al 18 febbraio si è svolto il primo ciclo di lezioni del 2026, concluso con la consegna dei diplomi di “Corso base di gelateria artigianale” a dieci partecipanti. Il percorso fornisce competenze tecniche immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, rappresentando un primo passo verso autonomia e nuove opportunità.
Un progetto attivo da nove anni
Nato grazie al Protocollo siglato con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, il progetto ha coinvolto nell’ultimo anno otto istituti penitenziari italiani, con la consegna di ottanta diplomi ufficiali. Dalla sua nascita, “Si sostiene in carcere” ha offerto percorsi formativi a 138 donne detenute.
Il valore simbolico del gelato
Il gelato, oltre al suo valore gastronomico, assume nel progetto un significato simbolico: rappresenta leggerezza, convivialità e condivisione. Per questo motivo viene spesso inserito nei menù delle strutture coinvolte, contribuendo al benessere quotidiano delle detenute e promuovendo un clima di ottimismo e solidarietà.
Soroptimist sottolinea: «Aprire le porte del lavoro e dell’autonomia economica a 138 donne detenute, nella speranza di un futuro lontano dalle recidive, è una grande soddisfazione. Grazie a Fabbri 1905: un alleato su cui sappiamo di poter sempre contare».
Fabbri 1905 sostiene il progetto sin dall’inizio, fornendo ingredienti, materiali didattici e attrezzature. Grazie alla docente Rosa Pinasco della Scuola Fabbri Master Class, è stato strutturato un percorso che unisce teoria e pratica: basi bianche e alla frutta, vaniglia, variegati, nocciola, sorbetti, fino alla presentazione e porzionatura di gelati, coni e coppette.
«Siamo profondamente orgogliosi del traguardo raggiunto da queste donne, forti e talentuose», afferma l’Azienda. «Questo progetto è molto più di un percorso formativo: è un’opportunità concreta di rinascita e autonomia che utilizza gli strumenti dell’arte della gelateria artigianale. Un grazie sincero a Soroptimist International per continuare a condividere con noi questa esperienza così significativa».

