Insieme al biologo nutrizionista Massimiliano Piolanti, Bonduelle analizza il rapporto dei bambini con la verdura e propone consigli pratici per aiutare i genitori a trasmettere abitudini alimentari sane, utili per il benessere delle persone e del pianeta.
La scena è familiare a molti genitori: a fine pasto, il piatto dei bambini è ancora pieno di broccoli o cavolfiore. È normale chiedersi se riusciranno mai ad apprezzare davvero le verdure. La buona notizia è che sì, è possibile: con costanza, strategie semplici e un po’ di creatività.
Perché i bambini rifiutano le verdure?
Le verdure sono fondamentali per la crescita, ma il loro consumo resta insufficiente. Secondo l’indagine OKKIO alla Salute 2023, quasi il 26% dei bambini non mangia frutta o verdura ogni giorno, e 3 su 10 presentano eccesso ponderale.
«Le abitudini alimentari dell’infanzia si mantengono anche in età adulta: un bambino che mangia frutta e verdura sarà un adulto più sano», spiega il dott. Piolanti.
Il rifiuto delle verdure ha radici biologiche e ambientali:
- i bambini preferiscono naturalmente i sapori dolci e salati
- l’amaro tipico di molte verdure risulta meno gradito
- entra in gioco la neofobia alimentare, la diffidenza verso cibi nuovi, legata a meccanismi evolutivi di protezione
«Il gusto però si educa», aggiunge Piolanti. «Fin dalla gravidanza e dall’allattamento, quando la mamma consuma frutta e verdura. Nei primi anni di vita, la ripetuta esposizione ai vegetali è fondamentale per creare abitudini durature».
5 consigli pratici per una tavola più verde (e più serena)
1. Pazienza: i gusti cambiano Se oggi rifiutano una verdura, non significa che lo faranno sempre. Continuate a proporla senza pressioni né ricatti.
2. L’esempio vale più delle parole Mangiate verdure con piacere davanti ai bambini: la normalità si costruisce osservando gli adulti.
3. Addolcite i sapori Abbinate le verdure a ingredienti più dolci o cremosi (patate, carote, zucca, formaggio) per renderle più accoglienti.
4. Giocate con forme, colori e consistenze Pasta verde con bietole, polpette di broccolo da intingere, verdure crude a pinzimonio: trasformare il pasto in un gioco funziona.
5. Variate e sperimentate Macedonie, frullati, estratti, verdure grattugiate: cambiare formato stimola curiosità e riduce la monotonia.
Un principio chiave
Il cibo non deve diventare né punizione né premio. Frutta, verdura e legumi devono essere una presenza costante e visibile. I bambini imparano soprattutto dall’esempio, non dalle spiegazioni.

