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Mer. Mar 11th, 2026

Prodotti locali amati dagli italiani ma acquistati al supermercato. Nord, Centro e Sud con logiche opposte

Gli italiani amano il “locale”, ma lo acquistano soprattutto nella grande distribuzione. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Shopping DoveConviene, che ha analizzato preferenze, canali e motivazioni di acquisto dei prodotti alimentari locali, restituendo un quadro ricco di sfumature e forti differenze territoriali.

Il locale piace, ma lo trovano al supermercato

L’82% degli intervistati considera importante acquistare prodotti provenienti dalla propria regione o comunque dall’Italia. Una sensibilità alta, che però non si traduce automaticamente in un ritorno ai canali tradizionali.

Il supermercato resta infatti il punto di riferimento assoluto:

  • 82% lo sceglie per acquistare prodotti locali
  • solo 23% si affida ai mercati rionali
  • 18% preferisce il contatto diretto con il produttore
  • 16% opta per i negozi di prossimità

L’online rimane marginale: appena 3% compra locale sul web.

Qualità e freschezza guidano le scelte

Le motivazioni sono chiare e molto pragmatiche:

  • 61% sceglie il locale per qualità e freschezza
  • 52% per sostenere l’economia del territorio
  • 27% per fiducia e trasparenza della filiera
  • 26% per ragioni ambientali (minori trasporti e emissioni)

Il consumatore italiano appare quindi consapevole e orientato a criteri di valore, non solo di gusto.

Prezzi alti e poca varietà frenano gli acquisti

Non mancano però le barriere:

  • 52% indica il prezzo come principale ostacolo
  • 26% lamenta scarsa disponibilità e varietà
  • 15% segnala difficoltà nel riconoscere i prodotti locali sugli scaffali

Quest’ultimo dato evidenzia la necessità di una comunicazione più chiara e immediata nei punti vendita.

Nord, Centro e Sud seguono logiche opposte

Le differenze regionali sono marcate:

  • Trentino-Alto Adige domina la GDO: il 96% compra locale al supermercato
  • Liguria difende la spesa di quartiere: 35% sceglie i negozi sotto casa
  • Sud Italia più legato ai mercati rionali:
    • 33% Puglia
    • 32% Abruzzo
    • 30% Sicilia

In Molise (50%) e Basilicata (47%) resta forte il rapporto diretto con il produttore, segno di una filiera corta ancora viva.

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