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Mer. Mar 11th, 2026

Il tramezzino compie 100 anni, l’invenzione torinese che ha affascinato D’Annunzio e conquistato l’Italia

Nel 2026 il tramezzino festeggia un traguardo speciale: cento anni di storia. Morbido, versatile e amatissimo da grandi e piccoli, questo iconico “paninetto” ha origini precise e profondamente italiane. La sua culla è il Caffè Mulassano di Torino, storico locale di Piazza Castello, dove una targa ricorda l’invenzione: “In questo locale nel 1926 la signora Angela Demichelis Nebiolo inventò il tramezzino”.

Un secolo di tramezzini

La storia – ricorda Virgilio – inizia quando Angela Demichelis, giovanissima, parte per Detroit e lì incontra il piemontese Onorino Nebiolo. I due lavorano nella ristorazione, si sposano e nel 1925 decidono di tornare in Italia. A Torino acquistano il Caffè Mulassano e portano con sé una novità assoluta per l’epoca: la macchina per tostare il pane.

L’intuizione di Angela

I toast non convincono i torinesi, così Angela ha l’idea che cambierà la storia dello snack italiano: usare lo stesso pane morbido senza tostarlo, eliminare la crosta e farcirlo con ingredienti semplici ma saporiti, come burro e acciughe. Nascono così i primi “paninetti”, serviti con il vermouth Mulassano durante la tradizionale merenda sinoira, il pasto freddo delle 17 tipico piemontese.

Il successo è immediato: il tramezzino esce dai confini regionali e diventa un’icona nazionale.

D’Annunzio e il nome “tramezzino”

Il destino del tramezzino incrocia presto quello di Gabriele D’Annunzio. Durante un soggiorno a Torino, il poeta assaggia i celebri paninetti del Mulassano. In un periodo in cui la parola “sandwich” era malvista dal regime, D’Annunzio propone un nuovo nome: tramezzino.

Le teorie sull’origine del termine sono diverse:

  • ispirato alle tramezze della sua casa di campagna,
  • pensato come spuntino “di mezzo” tra un pasto e l’altro,
  • riferito al ripieno “in mezzo” al pane.

Non è l’unico neologismo del Vate: a lui si devono anche nomi come Amaro Montenegro, Amaretto di Saronno, Saiwa e La Rinascente.

La diffusione in Italia: Torino o Venezia?

Negli anni successivi il tramezzino conquista tutta la penisola. A Venezia nasce “el tramesin”, grazie a Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar, che propone piccoli panini ripieni di gamberetti, uova e acciughe. Tanto che il Veneto, ancora oggi, rivendica la paternità della versione più iconica.

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