Il paniere dell’italianità si conferma il più rilevante nel food & beverage: secondo la diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il 27,9% dei prodotti venduti in supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio richiama in etichetta l’origine italiana, tramite bandiera tricolore o claim come “prodotto in Italia”. Si tratta di 28.494 referenze che generano quasi 13,5 miliardi di euro (+1,9%) con volumi stabili (+0,1%).
Dop e Igp trainano il paniere
A crescere maggiormente sono i prodotti con indicazione geografica UE. I 1.518 prodotti Dop registrano un aumento del +5,6% a volume e +9,4% a valore, superando i 960 milioni di euro. Più contenuta la crescita dei 1.311 prodotti Igp, che raggiungono 562 milioni di euro (+1,2% a valore, +0,8% a volume).
Tradizioni gastronomiche locali e richiami alle città
L’Osservatorio rileva anche 1.569 prodotti che richiamano in etichetta tradizioni culinarie di città italiane – come “bolognese”, “genovese”, “romano”, “napoletano” – per un totale di 659 milioni di euro di vendite (+3,2%), sostenuti da una domanda vivace.
Puglia best performer
Il 10,8% dei prodotti del paniere italiano dichiara una provenienza regionale: 11.049 referenze per oltre 3,5 miliardi di euro (+1,8%). Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige guida per valore (468 milioni di euro, +3,2%). Ottime performance anche per Sardegna e Campania, ma è la Puglia a distinguersi: è la best performer dell’edizione, con una crescita del +11,4% a valore e +10,5% a volume, raggiungendo 248 milioni di euro grazie a 869 referenze presenti a scaffale.

