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Mer. Mar 11th, 2026

Aceto Balsamico di Modena Igp conquista la pasticceria contemporanea

L’Aceto Balsamico di Modena Igp sta trovando spazio sempre più stabile nel mondo della pasticceria, diventando un ingrediente capace di bilanciare la dolcezza, valorizzare le materie prime e aggiungere complessità aromatica a dessert, lievitati e preparazioni al cucchiaio.

Un ingrediente tecnico che amplia i confini del dolce

Come riportato da Adnkronos, il pastry chef Marco Pedron ha sperimentato nuovi utilizzi del prodotto in diverse ricette dolci, dimostrando la sua versatilità anche oltre la cucina salata.

Le sperimentazioni del pastry chef

Nelle prove condotte da Marco Pedron, l’Aceto Balsamico di Modena Igp assume un ruolo tecnico oltre che aromatico. Viene inserito direttamente negli impasti, come nella brisée della “Millefoglie con crema pasticcera alla vaniglia, lamponi e Aceto Balsamico di Modena Igp”, oppure impiegato in lavorazioni strutturate come gel, riduzioni e frolle.

Il suo utilizzo risulta efficace anche nelle sablée, dove contribuisce a bilanciare la componente grassa, mentre in abbinamento con il cioccolato crea un contrasto misurato che ne esalta profondità e persistenza. Una tecnica che punta all’equilibrio, valorizzando ogni ingrediente senza sovrapposizioni.

Un prodotto naturale che incontra la pasticceria contemporanea

Le sperimentazioni rientrano in un ciclo di workshop realizzati in collaborazione con la scuola di cucina Congusto, nell’ambito del progetto “Aceto Balsamico di Modena Igp: un prodotto unico, da una terra unica”, cofinanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo è valorizzare un’eccellenza riconosciuta e tutelata, mostrando come possa integrarsi nella pasticceria moderna senza perdere identità.

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