Femme fashion food è la nuova piattaforma editoriale ideata da Carla Botta per raccontare il contributo femminile al settore della ristorazione attraverso una prospettiva contemporanea e internazionale. Il progetto nasce dall’esperienza della giornalista e fondatrice di Carbot Communication, che ha scelto di intrecciare gastronomia, moda e cultura d’impresa in un’unica narrazione dedicata alle professioniste che operano nel food system.
Una risposta alla rappresentazione ancora prevalentemente maschile del settore
L’idea prende forma da un’osservazione maturata sul campo: il racconto pubblico della ristorazione continua a privilegiare figure maschili, mentre le donne, pur ricoprendo ruoli chiave nella governance, nella strategia e nella gestione operativa delle imprese, restano spesso ai margini della visibilità mediatica. Femme fashion food nasce per colmare questo divario, restituendo centralità a chef, imprenditrici, manager e professioniste che contribuiscono in modo determinante allo sviluppo del comparto.
Un progetto transnazionale che unisce moda, creatività e cultura d’impresa
Il naming riflette la vocazione internazionale del progetto: Femme richiama l’identità femminile europea, fashion apre al dialogo con il mondo dello stile e dell’industria creativa, food definisce il perimetro operativo. L’obiettivo è costruire una narrazione globale che esplori l’intersezione tra moda e ristorazione, due settori che condividono elementi strategici come identità di marca, progettazione estetica, esperienza e contaminazione creativa.
Una piattaforma che mette al centro competenze e visione
Alla base del progetto c’è la convinzione che la diversità sia oggi un valore competitivo. Le donne nel food affrontano ancora barriere culturali, ma possiedono competenze manageriali, capacità organizzative e visione sistemica fondamentali per il futuro del settore. Femme fashion food si propone come osservatorio e spazio di approfondimento per raccontare queste competenze e dare visibilità a chi contribuisce ogni giorno a innovare e trasformare la ristorazione contemporanea.

