Moncalisse debutta sui mercati internazionali con un evento esclusivo rivolto a una selezione ristretta di sommelier provenienti dai più autorevoli ristoranti della scena gastronomica di Londra. Un appuntamento chiave che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita della giovane cantina, nata dalla visione imprenditoriale delle sorelle Julia Walch e Karoline Walch, presentata con grande riscontro al mercato italiano nel novembre scorso.
Nel biennio 2024–2025, l’export degli spumanti italiani ha raggiunto un valore stimato tra 1,6 e 1,7 miliardi di euro, confermando le bollicine come uno dei pilastri dell’export vinicolo nazionale, che supera complessivamente gli 8 miliardi di euro annui. «In questo contesto – spiegano Julia e Karoline Walch – diventa fondamentale affacciarsi ai mercati esteri, forti dei risultati ottenuti in Italia e convinte che il nostro progetto possa trovare una risonanza anche a livello internazionale. Londra è il palcoscenico ideale per presentare le due annate con cui abbiamo debuttato lo scorso novembre. Le bollicine italiane rappresentano un asset strategico con interessanti prospettive di crescita e siamo orgogliose di proporre la nostra interpretazione del Trentodoc in ristoranti frequentati da una clientela cosmopolita».
Protagonisti della presentazione sono i due vini simbolo della cantina. Montis Arcentarie Blanc de Blancs Extra Brut Riserva nasce da una parcella nobile di vecchie vigne di Chardonnay: la vinificazione avviene prevalentemente in acciaio, con una piccola parte in barrique, seguita da un lungo affinamento di 80 mesi sui lieviti, che dona al vino profondità, complessità e struttura. Millesimato Extra Brut Riserva 2019, ottenuto da uve provenienti dai vigneti di proprietà, esprime invece con grande eleganza la freschezza e la finezza del territorio grazie a 56 mesi di affinamento sui lieviti, con fermentazione per l’80% in acciaio e per il restante 20% in barrique.
I vigneti di Moncalisse si estendono a 600 metri di altitudine sulle pendici del Monte Calisio, in un contesto caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Impiantati esclusivamente a Chardonnay e Pinot Nero, trovano il loro cuore in una parcella nobile di un ettaro, esposta a sud e coltivata con antiche viti di Chardonnay allevate ancora oggi a pergola. Un insieme di fattori che definisce un terroir ideale per la produzione di Trentodoc di altissima qualità.
Il vigneto di Moncalisse è anche un luogo carico di storia e suggestione: al suo interno si trovano le Coppelle, incisioni rupestri risalenti all’Età del Bronzo e del Ferro, legate a simbolismi esoterici e rituali ancestrali. Segni millenari che conferiscono al luogo una dimensione culturale e simbolica unica, diventando metafora di un dialogo continuo tra terra e tempo, reinterpretato oggi in chiave contemporanea attraverso il linguaggio delle bollicine.

