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Mer. Mar 11th, 2026

Nuova edizione di S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, a caccia di giovani talenti culinari

S.Pellegrino annuncia il lancio della settima edizione della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition, il progetto internazionale dedicato all’individuazione e al sostegno dei giovani chef più promettenti under 30. I candidati avranno quattro mesi di tempo per partecipare a un’iniziativa che invita i talenti emergenti della cucina mondiale a confrontarsi su un palcoscenico internazionale e a contribuire attivamente alla definizione del futuro della gastronomia.

La competizione coinvolge chef provenienti da tutto il mondo, suddivisi in 15 regioni, e selezionati da ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Gli chef selezionati si sfidano nelle 15 finali regionali, al termine delle quali i vincitori accedono alla Grand Finale. Le valutazioni si basano su tre criteri fondamentali: abilità tecnica, creatività e valori personali.

La S.Pellegrino Young Chef Academy va però oltre la dimensione competitiva. È una piattaforma globale dedicata alla crescita dei giovani talenti, pensata per mettere in relazione chef emergenti, mentor e protagonisti del settore, favorendo sviluppo professionale, scambio culturale e visibilità internazionale.

I percorsi dei partecipanti testimoniano nel tempo l’impatto concreto dell’Academy. Tra i vincitori italiani delle precedenti edizioni, Paolo Griffa – rappresentante dell’Italia alla prima finale internazionale – guida oggi il ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale, una stella Michelin, dove ha costruito una cifra stilistica personale e riconoscibile. Più recente il caso di Edoardo Tizzanini, ultimo vincitore italiano, oggi Executive Chef di DaV by Da Vittorio Louis Vuitton, progetto nato dalla collaborazione tra i fratelli Cerea e Louis Vuitton.

A rafforzare ulteriormente l’impegno a lungo termine dell’Academy, questa edizione introduce una nuova iniziativa di mentoring. Nell’ambito di questo programma, Ardy Ferguson, vincitore dell’edizione 2024-2025, prenderà parte a un’esperienza dedicata e trascorrerà tre settimane lavorando al fianco di due chef di fama internazionale già membri della giuria globale: Julien Royer e Jeremy Chan. Il progetto è pensato per offrire un orientamento concreto e uno scambio professionale di alto livello, diventando al contempo fonte di ispirazione per i futuri candidati.

«La S.Pellegrino Young Chef Academy è stata un’esperienza indimenticabile, che mi ha aperto opportunità che non avrei mai immaginato», ha commentato Ardy Ferguson. «Continuare a imparare da chef che ammiro profondamente mi permette di migliorare le mie competenze e di valorizzare appieno il percorso di crescita offerto dall’Academy».

Secondo Julien Royer, fondatore e chef di Odette, «la S.Pellegrino Young Chef Academy offre ai giovani chef una straordinaria occasione per mettersi alla prova su un palcoscenico globale. Il percorso verso la Finalissima è intenso ed esigente, ma estremamente gratificante, perché spinge i partecipanti a chiarire la propria visione e a crescere sia professionalmente sia sul piano personale».

Jeremy Chan, fondatore e chef di Ikoyi, ha aggiunto: «Ciò che rende speciale la S.Pellegrino Young Chef Academy è l’attenzione all’individualità e ai valori. Cucinare ad altissimi livelli richiede convinzione e competenza, e questa competizione offre ai giovani chef lo spazio e la fiducia necessari per sviluppare la propria vocazione».

Le candidature per la settima edizione sono aperte agli chef under 30 dal 16 febbraio al 9 giugno 2026 sulla piattaforma ufficiale. Ai partecipanti è richiesto di presentare un signature dish capace di esprimere principi personali, abilità tecniche e creatività.

Come nelle precedenti edizioni, la selezione iniziale porterà alla scelta dei partecipanti alle 15 finali regionali, organizzate in diverse aree del mondo. I vincitori accederanno alla Finalissima, dove presenteranno i propri piatti a una giuria internazionale di chef di alto profilo. Oltre al titolo principale, saranno assegnati tre premi speciali dedicati alla responsabilità sociale, al legame con il patrimonio culinario e all’espressione dei valori personali attraverso il cibo.

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