Nel trentennale del movimento della birra artigianale italiana, la XXI edizione di Birra dell’Anno incorona il suo vincitore: Birra dell’Eremo di Assisi è il Birrificio dell’Anno 2026. Il riconoscimento è stato assegnato a Rimini durante Beer&Food Attraction, nell’ambito del concorso organizzato da Unionbirrai, punto di riferimento nazionale per i piccoli birrifici indipendenti.
Il birrificio umbro ha superato 212 produttori grazie a un medagliere di altissimo livello: 4 ori, 2 argenti e 2 bronzi ottenuti in 6 categorie diverse, un risultato che ha determinato la proclamazione.
Una realtà cresciuta con ricerca e sperimentazione
Fondato nel 2012, Birra dell’Eremo è diventato negli anni una realtà strutturata e riconosciuta per la ricerca tecnica e la sperimentazione sui lieviti, elemento distintivo della sua identità produttiva. Un percorso che l’ha portata a emergere tra le eccellenze italiane fino al prestigioso titolo ottenuto quest’anno.
Un concorso da record nel trentennale del craft italiano
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di:
- 212 birrifici
- 1.746 birre iscritte
- 46 categorie in gara
- 73 giudici da 19 Paesi
Le degustazioni, svolte rigorosamente alla cieca, hanno premiato tecnica, coerenza stilistica e capacità espressiva, confermando Birra dell’Anno come una delle competizioni brassicole indipendenti più rilevanti a livello internazionale.
Premi speciali: collaborazione, filiera italiana e nuove tendenze
Oltre al titolo principale, sono stati assegnati:
- Best Collaboration Brew: Panatè Saison del Birrificio La Piazza (Torino) con La Granda (Cuneo)
- Best 100% Italian Beer: Real IGA Gose de Il Mastio (Macerata), prodotta con materie prime interamente italiane
- Categoria low e no alcohol (fino a 1,2% vol.): vittoria a Hop Gainer del Birrificio Birranova (Bari)
Una sezione, quest’ultima, che conferma la crescita del segmento anche nel mondo craft.
Le regioni più premiate
Il medagliere 2026 evidenzia una distribuzione ampia lungo tutta la penisola. Tra le regioni più premiate:
- Lombardia: 10 ori, 57 premi totali
- Piemonte: 7 ori, 29 premi
- Marche: 7 ori, 24 premi
- Emilia-Romagna: 5 ori, 16 premi
- Umbria: 4 ori, 17 premi
Seguono Abruzzo, Lazio, Veneto, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Calabria e Sicilia.
Unionbirrai: “Una fotografia autentica del movimento”
«Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza», afferma Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai. Ferraris sottolinea anche l’importanza del taglio delle accise, risultato dell’impegno dell’associazione a tutela dei piccoli produttori, e ribadisce il valore della degustazione alla cieca come garanzia di imparzialità e credibilità.

