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Lun. Mar 16th, 2026

Barilla accelera sulla sostenibilità energetica: 168 milioni di investimenti entro il 2030

Stabilimento Barilla a Pedrignano (PR)
Stabilimento Barilla a Pedrignano (PR)

In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla conferma la propria adesione a “M’Illumino di Meno”, spegnendo simbolicamente le luci della sede di Pedrignano (PR). Un gesto che rappresenta un impegno concreto e continuativo verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale.

Un impegno che va ben oltre la dimensione simbolica: nel 2024 il Gruppo ha avviato l’Energy & Water Plan, un programma di investimenti da 168 milioni di euro cumulati entro il 2030, dedicato agli stabilimenti produttivi. L’obiettivo è chiaro: raggiungere 24 MW di potenza installata per l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030, contribuendo alla transizione energetica e alla resilienza industriale.

Una strategia basata su efficienza, gestione responsabile e autoproduzione

Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi, Barilla considera l’uso sostenibile dell’energia una priorità strategica. Il Gruppo ha adottato un Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla UNI EN ISO 50001, oggi certificato in 25 stabilimenti europei. Nel 2024 hanno ottenuto la prima certificazione anche lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter francese di Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma rientra inoltre nel sistema ETS – Emissions Trading Scheme, con consumi ed emissioni verificati da enti terzi.

Dal 2004 Barilla porta avanti l’Energy Saving Program (ESP), che favorisce la diffusione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per ottimizzare le performance energetiche. Parallelamente, il Gruppo ha aumentato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili tramite Garanzie di Origine, coprendo interamente marchi come Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale, Wasa, Harrys e i sughi Barilla.

Nel 2024 sono stati investiti 10,5 milioni di euro in interventi dedicati all’energia: efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’uso di combustibili fossili. A supporto, Barilla continua a investire nella formazione interna per diffondere pratiche orientate alla riduzione dei consumi.

Fotovoltaico: un modello di autoproduzione in crescita

L’impegno nelle energie rinnovabili trova applicazione concreta nello sviluppo del fotovoltaico. Negli ultimi due anni Barilla ha triplicato la potenza installata degli impianti fotovoltaici nei siti italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp.

Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano 100% energia elettrica rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. In particolare, Mulino Bianco da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica proveniente dall’impianto alimentato dal Lago di Resia.

Tra i casi più significativi, lo stabilimento sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, durante il picco estivo di produzione dei Pesti al basilico, di coprire circa un giorno di fabbisogno energetico a settimana grazie all’energia autoprodotta.

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