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Mer. Mar 11th, 2026

San Valentino, 8 italiani su 10 considerano l’avanzo di cibo nel piatto una “red flag”

L’amore passa anche dalla tavola. Cucinare insieme, condividere un piatto o scegliere un’esperienza gastronomica restano tra i gesti più spontanei per avvicinarsi, rafforzare una relazione o rompere il ghiaccio. Ma c’è un dettaglio che può rovinare l’atmosfera: lo spreco alimentare. Per oltre 8 italiani su 10, infatti, lasciare del cibo nel piatto è una vera e propria red flag.

A rivelarlo è una nuova indagine di Too Good To Go in collaborazione con Appinio*, dedicata al rapporto tra cibo e relazioni sentimentali. La ricerca, parte della campagna “Love Language”, esplora il modo in cui il cibo è diventato uno dei linguaggi quotidiani dell’affetto, analizzando abitudini, preferenze e contraddizioni legate agli appuntamenti romantici.

Amore, appuntamenti e caro vita: quando il cibo detta le regole

Per gli italiani, cucinare è un gesto d’amore quotidiano: quasi 7 su 10 (64,9%) preparano almeno una volta a settimana un piatto speciale per la persona amata.
Quando si parla di serate romantiche, vince l’intimità di casa: il 35,6% preferisce cucinare insieme tra le mura domestiche, una scelta che sale al 47% tra i più giovani. Al primo appuntamento, invece, la regola è una sola: ristorante, scelto dal 51,6% degli intervistati.

Il contesto economico, però, incide anche sulla vita di coppia. Il 63,5% degli italiani dichiara di aver cambiato le proprie abitudini a tavola: il 41,7% esce meno spesso a cena fuori, il 23,1% presta maggiore attenzione alle promozioni e il 19,5% riduce gli ordini di cibo da asporto.

Cosa si ordina per fare colpo al primo appuntamento

Quando le parole contano meno dei piatti, le preferenze parlano chiaro. In cima alle scelte ci sono pesce (35,8%), frutti di mare (25,4%) e dessert (23,2%), seguiti da risotto (22,4%) e pizza (22,2%).
Le differenze generazionali sono evidenti: la Gen Z (18–24 anni) punta soprattutto sulla pizza (38%), mentre i piatti di pesce conquistano le fasce più adulte, arrivando al 44% tra i 55–65enni.

Condividere il cibo: il vero linguaggio dell’amore

Condividere è uno dei pilastri di ogni relazione e, per 7 italiani su 10, mangiare insieme significa “condividere tutto”. I gesti più apprezzati parlano di cura e attenzione: cucinare per qualcuno (38,1%), dividere piatti o dessert (24,4%) e persino offrire l’ultimo boccone (20,8%).

Tra buone intenzioni e spreco alimentare

Il desiderio di sorprendere e prendersi cura dell’altro porta spesso a piccoli eccessi. Preparare o ordinare più cibo del necessario è un gesto comune, ma che rischia di trasformarsi in spreco.
Il 66,4% degli italiani ammette di cucinare o acquistare “a volte” o “spesso” più del dovuto per fare bella figura, mentre 1 persona su 2 confessa di aver ordinato più piatti del necessario durante un appuntamento.

Spreco “red flag”, ma la doggy bag imbarazza

La ricerca evidenzia una contraddizione significativa. Se per l’80% degli intervistati lasciare del cibo nel piatto è una vera red flag, ben il 41,4% evita di portare a casa gli avanzi per paura del giudizio dell’altra persona. Un imbarazzo che cresce con l’età: rinuncia alla doggy bag il 37,5% dei 18–24enni, contro il 50,8% dei 55–65enni.

Non sorprende quindi che il 38,5% degli italiani ammetta di sforzarsi, almeno qualche volta, di finire il piatto anche quando non gradisce il cibo. Il messaggio è chiaro: evitare lo spreco è un valore condiviso, ma il timore del giudizio sociale continua a influenzare le nostre scelte a tavola.

“Il fatto che 8 italiani su 10 considerino lo spreco una red flag, ma che quasi la metà provi imbarazzo nel chiedere una doggy bag, racconta un conflitto profondo tra valori personali e bisogno di accettazione sociale”, commenta Agnese Cannistraci, psicoterapeuta e Direttrice Clinica di Serenis. “Al primo appuntamento monitoriamo attentamente l’immagine che diamo: chiedere gli avanzi può sembrare poco elegante. Eppure, la vera intimità nasce quando riusciamo a dare priorità ai valori condivisi, come il rispetto per le risorse, superando la paura del giudizio”.

“L’amore si esprime nei piccoli gesti quotidiani, e il cibo è uno di questi”, aggiunge Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italy. “Condividere un pasto o cucinare insieme non toglie romanticismo: pianificare con attenzione e valorizzare il cibo significa prendersi cura dell’altro e dell’ambiente”.

Le Surprise Bag più romantiche per San Valentino a Milano e Roma

Dalla ricerca emerge che i dessert sono tra le specialità più amate in chiave romantica. Per chi è alla ricerca del dolce perfetto per San Valentino, Too Good To Go suggerisce alcune Surprise Bag imperdibili, unendo qualità, convenienza e attenzione allo spreco.

Milano

  • Pasticceria Cucchi
  • Pasticceria Clivati
  • Marlà Pasticceria
  • Pasticceria Gelsomina
  • Sisu
  • Egalité
  • Pasticceria Nepà
  • Pasticceria DaMa Milano
  • Pasticceria Martesana
  • Dolci Memela

Roma

  • Pasticceria Pinelli
  • Pasticceria Rugiati
  • Pasticceria Benedetto (Via Pietro Blaserna)
  • Don Nino Gelateria & Pasticceria Artigianale
  • Pasticceria Cecere
  • Pasticceria Sessa 1930 (Roma Termini)
  • Antica Pasticceria Regina Margherita
  • Pompi – Regno del Tiramisù dal 1960 (Ponte Milvio)
  • Love – Specialty Croissants
  • Pasticceria D’Antoni

Un modo semplice per fare colpo… senza sprecare.

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