Soraga di Fassa – In vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che vedranno la Val di Fiemme tra i principali scenari delle competizioni nordiche, anche la Val di Fassa contribuisce al racconto del territorio con una proposta gastronomica simbolica.
La Val di Fassa celebra i Giochi con una ricetta identitaria
Da questa ispirazione nasce il “Pesto di Gemma”, il primo piatto ideato dallo chef Matteo Simonato del Bio Agriturismo Ciasa do Parè, pensato come omaggio culinario ai Giochi e al paesaggio forestale delle Dolomiti.
Una ricetta che valorizza le gemme di abete
Il cuore della preparazione sono le gemme di abete, raccolte in un periodo molto ristretto tra fine maggio e inizio giugno, quando risultano ancora tenere e poco resinose. Questa selezione permette una lavorazione equilibrata e preserva le note aromatiche dell’ingrediente. Le gemme vengono lavorate con pinoli, Parmigiano Reggiano e olio biologico, dando vita a un pesto dal profilo balsamico e vegetale che reinterpreta in chiave contemporanea la cucina alpina. Parte delle componenti aromatiche viene estratta dai rami più maturi attraverso un processo a temperatura controllata, seguito da un rapido abbattimento termico per mantenere colore, freschezza e intensità olfattiva.
La filosofia dello chef Matteo Simonato
Il progetto rispecchia la visione culinaria di Matteo Simonato, chef con esperienze internazionali e oggi impegnato in una cucina sostenibile basata su autoproduzione, stagionalità e sperimentazione. Fermentazioni, preparazioni vegetali e tecniche di estrazione sono al centro del suo approccio, che mira a valorizzare il territorio attraverso una lettura moderna delle sue materie prime.
Un contributo gastronomico al clima culturale di Milano Cortina 2026
Con il “Pesto di Gemma”, la Val di Fassa affianca all’appuntamento sportivo un’espressione gastronomica profondamente legata all’ambiente dolomitico. Il piatto diventa così un ponte ideale con la Val di Fiemme, cuore delle gare olimpiche, e un modo per raccontare l’identità del territorio attraverso la cucina.

