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Dom. Feb 15th, 2026

Hospitality chiude con successo: al centro relazioni, community e formazione

L’appuntamento è a febbraio 2027 per la 51ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza.

La 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza si conclude con un bilancio positivo, confermando la solidità della manifestazione e il suo ruolo centrale per il settore HoReCa. Organizzata da Riva del Garda Fierecongressi, la fiera registra un’affluenza in linea con lo scorso anno: quasi 20.000 visitatori, un dato che testimonia la capacità dell’evento di intercettare le evoluzioni del mercato e di attrarre operatori qualificati. Significativa la presenza di nuovi professionisti, pari al 38%, sempre più orientati a investimenti, partnership strategiche e soluzioni innovative per sostenere la crescita delle proprie attività. Un trend confermato anche dagli espositori, che hanno riconosciuto in Hospitality un appuntamento ideale per incontrare interlocutori realmente interessati a progettualità future.

Roberto Pellegrini
Roberto Pellegrini

«Con la sua 50ª edizione, Hospitality ha celebrato la storia e l’evoluzione del segmento HoReCa, mettendo al centro l’intero ecosistema di imprese, operatori, partner, associazioni e istituzioni. Un traguardo che rafforza il ruolo della fiera come aggregatore della community HoReCa, capace di favorire il dialogo tra i diversi comparti e di sostenerne la crescita», afferma Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi.

Tutte le aree espositive – dal food & beverage alle tecnologie per l’hôtellerie, dal contract al wellness e all’outdoor, con oltre 750 espositori – hanno registrato un’elevata partecipazione. L’area formazione, con più di 150 eventi, si è confermata cuore strategico della manifestazione, offrendo occasioni di aggiornamento, sviluppo delle competenze e momenti di confronto. In forte crescita anche l’interesse per il comparto outdoor, oggi sempre più trasversale e rilevante anche per le realtà di dimensioni ridotte.

«Questa edizione conferma la solidità della manifestazione e la sua capacità di evolvere insieme al settore. Qualità dell’affluenza, contenuti e partecipazione testimoniano il ruolo di Hospitality come luogo di incontro e piattaforma di riferimento per innovazione, dialogo e sviluppo dell’intera filiera dell’ospitalità», commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi.

Alessandra Albarelli
Alessandra Albarelli

Relazioni, inclusione e nuove tendenze

Hospitality 2026 ha posto al centro il valore dell’incontro, filo conduttore delle quattro giornate e dei momenti celebrativi che le hanno animate. La qualità e la durata della permanenza in fiera di visitatori ed espositori hanno evidenziato la centralità della dimensione relazionale, trasformando la manifestazione in un luogo non solo di business, ma anche di dialogo e connessione.

Sul piano dei contenuti, grande attenzione è stata dedicata ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, sempre più presenti nelle proposte food grazie a un’offerta capace di rispondere alle esigenze di un pubblico ampio e diversificato. Tra i progetti più apprezzati, DI OGNUNO, che ha permesso ai visitatori di sperimentare l’accessibilità en plein air, il caffè al buio di Abilnova e gli appuntamenti curati da AIC – Associazione Italiana Celiachia. In crescita anche l’interesse per le bevande analcoliche e dealcolate, che hanno trovato una collocazione strutturata accanto ai protagonisti della mixology contemporanea.

Ospitalità, cultura e futuro

La manifestazione prosegue il proprio percorso anche oltre i confini fieristici, con una nuova presenza a Casa Sanremo a fine febbraio. Dopo l’esperienza dello scorso anno, che aveva portato a Riva del Garda un’area immersiva multisensoriale dedicata alle neuroscienze applicate all’ospitalità, l’edizione 2026 proporrà contenuti dedicati all’ospitalità accessibile e al rapporto tra musica, suono e benessere negli spazi dell’accoglienza. «Un’iniziativa pensata per sensibilizzare anche il grande pubblico sull’importanza della dimensione sensoriale nella costruzione di un’esperienza realmente inclusiva e di qualità», spiega Giovanna Voltolini, exhibition manager di Hospitality.

Il progetto DI OGNUNO e i temi dell’accessibilità saranno inoltre protagonisti al We Make Future, in programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno.

Uno sguardo al futuro

Hospitality chiude dunque con un risultato estremamente positivo, consolidando il proprio ruolo di piattaforma strategica per l’incontro, l’innovazione e lo sviluppo dell’intero comparto dell’ospitalità. L’edizione appena conclusa ha mostrato un settore dinamico, coeso e sempre più consapevole della propria identità di comunità inclusiva e orientata al futuro, pronta ad affrontare nuove sfide attraverso formazione, dialogo e condivisione di competenze.

L’appuntamento è a febbraio 2027 per la 51ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza.

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