Il vino non solo come valore economico, ma come simbolo di identità culturale, tradizione e tutela ambientale. Da questa premessa è partita ieri la campagna di comunicazione istituzionale promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, presentata dal ministro Francesco Lollobrigida durante il tavolo sul vino con i rappresentanti della filiera vitivinicola al Masaf.

Una campagna per costruire consapevolezza e cultura del vino
«Abbiamo presentato la campagna di comunicazione che mostrerà come questo prodotto sia intimamente legato alla nostra storia, alla tradizione e alla protezione dell’ambiente, oltre che imprescindibile per la nostra economia nazionale», ha dichiarato ieri il ministro. L’iniziativa, che prenderà il via il 15 febbraio, è composta da due spot televisivi: uno dedicato al valore della vigna e della cultura enologica italiana, l’altro pensato come video emozionale per raccontare il vino come patrimonio intergenerazionale.
Investimenti e promozione internazionale
Il ministro ha ricordato gli impegni mantenuti sul Pnrr e ha annunciato, insieme a Ice, un incremento di 100 milioni per le campagne di promozione all’estero. L’obiettivo è consolidare mercati strategici come gli Stati Uniti e aprire nuove opportunità in Sud America e India, rafforzando la presenza del vino italiano nel panorama internazionale.
Una comunicazione multicanale per le nuove generazioni
La campagna sarà diffusa su Rai, quotidiani, radio e social media, con l’intento di coinvolgere anche le nuove generazioni e promuovere un consumo consapevole e responsabile.
Il settore vitivinicolo accoglie con favore l’iniziativa
Al tavolo di ieri hanno partecipato i principali rappresentanti del comparto. Piero Mastrobernardino, vicepresidente di Federvini, ha definito l’incontro «un punto di svolta importante», sottolineando come la campagna non sia un’iniziativa spot ma un’attività strutturale. Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione Italiana Vini, ha parlato di «cambio di passo» e di una nuova consapevolezza sul ruolo trainante del vino, auspicando una visione anche europea della campagna. Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, ha commentato: «Questa campagna finalmente spiega al mondo cos’è il vino italiano, bene unico e tesoro del nostro Paese. Il vino è salutare, se consumato con moderazione e consapevolezza».
Una filiera compatta a sostegno del progetto
Le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana – tra cui Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Fivi e Unione Italiana Vini – riconoscono nella campagna un passo concreto a sostegno del settore, valorizzando un comparto strategico per l’economia e l’identità nazionale.

Coldiretti: intervento per difendere un simbolo del Made in Italy
La nuova campagna istituzionale di comunicazione presentata dal MASAF e dedicata al vino rappresenta un passo decisivo per contrastare i tentativi di demonizzazione di uno dei prodotti cardine della tavola italiana. Coldiretti accoglie positivamente l’iniziativa, sottolineando come questa misura contribuisca a sostenere una filiera dal valore complessivo di 14,5 miliardi di euro, patrimonio economico, culturale, ambientale e sociale del Paese.
Coldiretti ringrazia il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare per l’intervento tempestivo, particolarmente importante in una fase complessa per il comparto, segnata da tensioni commerciali e cambiamenti nelle abitudini di consumo. Secondo l’organizzazione, la campagna rafforza i valori condivisi dalla filiera e riporta il vino al centro del sistema agroalimentare nazionale.
Un pilastro dell’economia agroalimentare italiana
Il settore vitivinicolo italiano conta 241.000 imprese distribuite su 681.000 ettari, con Veneto, Sicilia e Puglia tra le regioni più estese. Il 78% della superficie vitata – circa 532.000 ettari – è destinato a produzioni a indicazione geografica (65% Dop e 14% Igp), confermando la leadership italiana in termini di qualità e diversità. Il patrimonio ampelografico nazionale comprende 570 varietà autoctone, una biodiversità senza eguali nel mondo.
Il vino nella Dieta Mediterranea
Coldiretti ricorda inoltre che il vino è parte integrante della Dieta Mediterranea. Numerosi studi recenti ne evidenziano i benefici quando consumato in modo moderato, all’interno di uno stile di vita equilibrato.

