Un nuovo accordo di collaborazione è stato firmato tra Fondazione Banco Alimentare ETS e Fondazione Milano Cortina 2026 per rendere “food saving” le Olimpiadi Invernali, con l’obiettivo di prevenire gli sprechi alimentari durante la gestione dei Giochi. L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere sostenibile una manifestazione di tale portata e creare valore sociale nei territori coinvolti, riducendo l’impatto ambientale negativo dell’evento grazie alla piena condivisione degli obiettivi tra tutti i soggetti partecipanti.
Un impegno condiviso per sostenibilità e inclusione
“L’attività di Banco Alimentare, operativo tutto l’anno nella lotta allo spreco e sulla valorizzazione del cibo come risorsa, anche in occasione di questa prestigiosa manifestazione internazionale, vuole essere sempre più uno strumento di inclusione, di relazione e di costruzione di comunità più resilienti, dove nessuno resti ai margini”, afferma Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS.
A partire dal 6 febbraio, il giorno successivo alla Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, Banco Alimentare della Lombardia e Banco Alimentare del Veneto saranno pronti a intervenire in tutte le venues olimpiche e paralimpiche qualora si registrassero eccedenze di cibo. Tutto ciò che verrà recuperato sarà ridistribuito agli enti che assistono persone in difficoltà nelle comunità vicine ai siti dei Giochi.
Il ruolo della Fondazione Milano Cortina 2026
“Siamo molto grati a Banco Alimentare per la disponibilità a collaborare su diversi territori. Questa partnership rende concreto l’impegno, previsto sin dalla fase di candidatura, nella lotta allo spreco alimentare”, aggiunge Gloria Zavatta, sustainability & impact director di Fondazione Milano Cortina 2026. “Grazie anche al confronto con le comunità locali dei territori coinvolti dai Giochi, questa attività ci permette di sensibilizzare tutti i soggetti interessati, promuovendo pratiche di economia circolare e offrendo un supporto sociale alle persone più svantaggiate”.

