Monte del Frà vanta un legame profondo con il proprio territorio, una radice viva che ne ha plasmato la storia fin dalla fondazione nel 1958. Non un semplice punto di partenza, ma un riferimento costante che guida le scelte dell’azienda anche quando il progetto si amplia, senza mai perdere il suo cuore identitario.
Oltre al nucleo centrale di Sommacampagna, cuore della denominazione Custoza, sede della cantina e luogo di affinamento di gran parte dei vini, Monte del Frà si estende oggi in diverse aree del veronese. I suoi vigneti abbracciano il Lugana, il Bardolino e si spingono fino a Fumane, nella Valpolicella Classica, dove nel 2006 è stata acquisita la Tenuta Lena di Mezzo. Nel 2019 si è aggiunta una nuova struttura a San Pietro in Cariano, dedicata all’appassimento e alla vinificazione delle produzioni parcellizzate di Valpolicella, Ripasso e Amarone.
Oggi la cantina è guidata dalla seconda e terza generazione della famiglia Bonomo. I fratelli Eligio e Claudio, instancabili custodi della terra e appassionati di viticoltura, sono affiancati dai figli: Marica Bonomo, CEO e figlia di Eligio; Massimo Bonomo, direttore agrotecnico e figlio di Claudio; e Silvia Bonomo, responsabile dell’ospitalità e anch’essa figlia di Claudio.
Tra le prossime occasioni per incontrare Monte del Frà, due eventi di rilievo:
Nei prossimi giorni la cantina sarà presente a Amarone Opera Prima, prestigiosa anteprima dedicata all’Amarone della Valpolicella, in programma alle Gallerie Mercatali di Veronafiere. Qui verranno presentate due interpretazioni distintive: Amarone Classico Tenuta Lena di Mezzo 2021 e Amarone Classico Riserva Scarnocchio 2018 (foto e schede tecniche disponibili a questo link).
A fine febbraio, Monte del Frà parteciperà alla Slow Wine Fair, a Bologna Fiere dal 22 al 24 febbraio, con una selezione dei suoi vini più rappresentativi: dai bianchi – Custoza, Custoza Superiore Cà del Magro e Lugana – al Chiaretto di Bardolino, fino ai rossi Valpolicella, Ripasso e Amarone.

