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Lun. Feb 16th, 2026

Findus celebra i 60 anni del Minestrone, lancia il nuovo con pasta e a Milano attiva il “Minestrone Sospeso”

Il Minestrone Findus compie 60 anni e celebra una storia che intreccia innovazione industriale, tradizione e un legame profondo con l’Italia.

Nato nel 1966 nello stabilimento di Cisterna di Latina, tra i primi prodotti realizzati nel sito pontino, il minestrone ha contribuito alla crescita del comparto dei surgelati e alla leadership di Findus, oggi parte del gruppo Nomad Foods. Il brand mantiene una posizione di riferimento nel mercato dei minestroni surgelati.

Evento Findus per i 60 anni del Minestrone

Un classico presente nelle case di milioni di famiglie

A sessant’anni dal debutto, il Minestrone Findus è presente nelle case di oltre 4 milioni di famiglie italiane. Solo nell’ultimo anno dallo stabilimento di Cisterna sono uscite più di 16 milioni di confezioni, pari a quasi 13 mila tonnellate di prodotto, confermando la centralità del minestrone nella dieta quotidiana degli italiani.

Tradizione, casa e calore familiare

Il minestrone Findus è diventato un simbolo della cucina domestica. Una ricerca AstraRicerche mostra che per oltre sei consumatori su dieci richiama tradizione, casa e calore familiare. Quasi nove italiani su dieci lo consumano con regolarità e più della metà lo porta in tavola con frequenza elevata, confermandone il ruolo di piatto rassicurante e trasversale.

Il minestrone surgelato protagonista dell’inverno

Il minestrone è fortemente associato alla stagione invernale, indicata da oltre due terzi degli intervistati come il momento ideale per gustarlo. In inverno prevale la versione surgelata: quattro italiani su dieci la consumano almeno una volta a settimana, grazie alla praticità di preparazione e alla possibilità di avere una grande varietà di verdure tutto l’anno, con benefici nutrizionali percepiti come equivalenti al fresco.

Un piatto versatile da personalizzare

Per molti consumatori il minestrone è una base da arricchire secondo i propri gusti. Oltre la metà aggiunge ingredienti extra come olio extravergine d’oliva, formaggi, verdure, legumi, pasta, riso o crostini. Una versatilità che contribuisce alla sua diffusione nelle diverse fasce d’età e stili alimentari.

Qualità, fiducia e riconoscibilità del Minestrone Findus

Il Minestrone Findus è conosciuto dalla quasi totalità degli italiani. Tre quarti del campione dichiarano di averlo consumato o di consumarlo tuttora, con oltre sei italiani su dieci che lo portano oggi in tavola. Tra chi lo conosce, emergono fiducia nella marca, varietà degli ingredienti e qualità delle materie prime, elementi che consolidano la reputazione del prodotto.

Un abbraccio collettivo con il “Minestrone Sospeso” a Milano

Per celebrare i 60 anni, Findus ha portato il suo minestrone nel cuore di Milano durante i Giorni della Merla. In piazza Gae Aulenti sono state distribuite migliaia di porzioni, accompagnate dall’iniziativa del “Minestrone Sospeso”: per ogni porzione offerta ai passanti, Findus dona ulteriori 25 porzioni alla Fondazione Banco Alimentare ETS, fino a un massimo di 60.000. Un gesto che unisce gusto, condivisione e solidarietà.

Debutta il nuovo Minestrone Tradizione con Pasta

Findus arricchisce la gamma con il nuovo Minestrone Tradizione con Pasta, che unisce verdure italiane alla Pasta Garofalo, con Formaggio Italiano, olio extravergine d’oliva e Patata del Fucino IGP. Una novità che incontra l’interesse di oltre sei italiani su dieci, confermando la richiesta di prodotti pratici, gustosi e capaci di unire tradizione e innovazione.

IL MINESTRONE SECONDO SONIA PERONACI

Food blogger e volto televisivo amatissimo, Sonia Peronaci è da sempre una voce autorevole quando si parla di cucina di casa, fatta di gesti semplici, sapori riconoscibili e ricette che resistono al tempo. Non stupisce quindi che proprio il minestrone rappresenti per lei uno dei piatti simbolo del benessere quotidiano: essenziale, versatile e profondamente legato alla memoria.

Per Sonia, il minestrone non è solo una ricetta, ma un’esperienza sensoriale ed emotiva, capace di raccontare storie familiari e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.

Il minestrone, per me, è uno di quei piatti che non hanno bisogno di essere spiegati: lo capisci appena lo senti. È il profumo che ti accoglie, è quel piatto che ti rimette in asse dopo una giornata lunga. È casa.” racconta Sonia Peronaci.

Un legame che nasce da lontano e affonda le radici nei ricordi personali: la nonna, la cucina genuina, l’attenzione a non sprecare nulla. Croste di Parmigiano e cotenna di speck aggiunte in cottura non per rendere il piatto più ricco, ma per esaltarne il sapore con intelligenza e rispetto degli ingredienti. Una filosofia che oggi risuona più attuale che mai.

I CONSIGLI DI SONIA PERONACI: POCHI GESTI, FATTI BENE

In linea con una visione della cucina autentica e accessibile, Sonia Peronaci individua nel minestrone un piatto che non va reso più complesso, ma valorizzato con piccoli accorgimenti capaci di fare la differenza:

  • Olio extravergine d’oliva a crudo, sempre alla fine, per completare il piatto con profumo e rotondità;
  • Crosta di Parmigiano in cottura, per aggiungere profondità senza coprire il gusto delle verdure;
  • Una nota profumata finale, a base di erbe aromatiche, a seconda delle tradizioni di casa;
  • Legumi, per rendere il minestrone più completo e nutriente;
  • Un tocco saporito last minute, come dadini di speck o pancetta rosolati a parte, da aggiungere solo all’ultimo momento per dare carattere senza appesantire.

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