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Mer. Feb 11th, 2026

Wwf dà il via a Meat Free Week per aumentare consapevolezza

Wwf, nell’ambito del Veganuary, il mese del vegetarianesimo e della salute, dà il via e rinnova la sua Meat Free Week, in programma dal 26 al 30 gennaio 2026, all’interno della campagna Our Future. “Una settimana di approfondimenti tematici per informare, sensibilizzare e incoraggiare tutti a ridurre il consumo di carne, a favore di un’alimentazione più sostenibile per il Pianeta, la biodiversità e la nostra salute”, spiega il Wwf.

I “sei buoni motivi per ridurre il nostro consumo di carne”, che il Wwf racconterà sui suoi canali social, sono legati “tanto agli impatti della produzione intensiva di carne e derivati animali su tutte le risorse del Pianeta, quanto alla nostra salute, senza dimenticare il benessere animale e la resilienza delle nostre economie”.

“Il modello oggi dominante espone il sistema alimentare a vulnerabilità crescenti: si basa sulla concentrazione di enormi numeri di animali in pochi impianti e su una forte dipendenza da input esterni. Si tratta di sistemi produttivi altamente energivori, basati sull’uso di elevate quantità di mangimi, spesso importate a basso costo, e su un impiego intensivo di farmaci. Tutte queste caratteristiche generano grandi rischi sistemici che si sommano agli ulteriori gravi impatti ambientali – spiega Eva Alessi, responsabile Sostenibilità del Wwf Italia – L’alta densità degli animali negli allevamenti favorisce la diffusione di malattie e l’uso massiccio di antibiotici, incrementando il rischio di antibiotico-resistenza, una delle principali minacce alla salute globale secondo l’Oms”.

“Per questo ogni pasto conta: ridurre il consumo di carne, uova e latticini aiuta a diminuire la pressione su biodiversità ed ecosistemi, migliorare il benessere animale e contribuire alla lotta alla crisi climatica, privilegiando quando si scelgono prodotti animali quelli biologici e provenienti da allevamenti agroecologici locali”, conclude Alessi.

Con la Meat Free Week, il Wwf invita cittadini, scuole, aziende e istituzioni “a sperimentare un’alimentazione più vegetale, consapevole e sostenibile e a farlo non solo per il Pianeta ma anche per la nostra salute e sicurezza alimentare da oggi nel futuro. Perché ogni singolo pasto conta e, partendo dal nostro piatto, è possibile restituire spazio alla Natura”.

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