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Mer. Feb 11th, 2026

La guida Gault&Millau debutta in Italia

La guida gastronomica francese Gault&Millau annuncia il proprio debutto in Italia e sceglie il Piemonte come sede ufficiale del progetto.

La presentazione internazionale si è tenuta il 26 gennaio a Praga, alla presenza del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a testimonianza del ruolo centrale che il territorio piemontese avrà nello sviluppo dell’edizione italiana.

Con cinquant’anni di storia alle spalle e mezzo secolo dedicato alla mappatura delle migliori espressioni della ristorazione, la Guida Gault&Millau – fondata in Francia negli anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau – rappresenta oggi uno dei più autorevoli punti di riferimento internazionali per l’eccellenza gastronomica. Attualmente è presente in venti Paesi nel mondo.

Nel corso dei decenni, Gault&Millau si è distinta per la capacità di scoprire e valorizzare giovani talenti, per l’integrità del suo metodo di valutazione e per un approccio indipendente che l’ha resa uno strumento imprescindibile per gli appassionati di alta cucina, ben oltre i confini del fine dining.

I celebri “Toques” della Guida Gialla, tra i riconoscimenti più ambiti nel panorama gastronomico internazionale, sono ora pronti ad approdare nel Paese che più di ogni altro ha fatto della propria cucina – recentemente riconosciuta Patrimonio Universale dell’Umanità – un elemento di identità collettiva. A partire da gennaio 2027, infatti, verrà presentata ufficialmente la prima edizione della Guida Gault&Millau Italia.

Il debutto italiano sarà graduale e strutturato. Un team di circa cento ispettori di nazionalità italiana sarà impegnato su tutto il territorio nella ricerca delle eccellenze gastronomiche, delle cucine emergenti, delle nuove tendenze e delle interpretazioni più autentiche della tradizione e della cultura locale. Un percorso che, nella sua completezza, richiederà quattro anni per coprire l’intero Paese.

La prima edizione, prevista per gennaio 2027 – per la quale gli ispettori sono già al lavoro – includerà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Negli anni successivi, nuove regioni verranno progressivamente integrate, con l’obiettivo di arrivare entro il 2031 a una guida completa e capillare dell’intera ristorazione italiana.

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