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Mer. Feb 11th, 2026

 Santambrogio (Végé): follia chiudere i supermercati la domenica ma ok lo stop nelle feste comandate

 Giorgio Santambrogio
 Giorgio Santambrogio

“Chiudere i supermercati la domenica sarebbe una follia”. E’ netta la posizione di Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del gruppo Végé, interpellato dall’Adnkronos sulla proposta di Ancc Coop, lanciata un paio di settimane fa a mezzo stampa.

“Noi dovremmo analizzare questa problematica dalle due angolature più importanti che sono i clienti, ovvero i consumatori e il personale di vendita” ragiona Santambrogio. “Oramai abbiamo coccolato così tanto il cliente da permettergli di essere libero dal lunedì al venerdì, mentre la domenica diventa veramente uno sfogo fare la spesa, non si può più tornare indietro” aggiunge il manager a capo di una realtà come Végé, primo gruppo della Distribuzione Moderna nato in Italia nel 1959, che attualmente riunisce 32 imprese mandanti, con competenze multicanali che spaziano dagli ipermercati alle superette, dai cash&carry all’Afh, dai punti vendita specializzati all’on-line.

“Ho chiesto ai miei imprenditori di recente come la pensano e mi hanno riferito che ci sono molti studenti universitari, soprattutto in Campania, Sicilia e Veneto, che chiedono di poter lavorare il weekend in un ipermercato o supermercato, – spiega – usufruendo magari del contratto di Federdistribuzione che prevede il pagamento di uno straordinario del +30% per i festivi e per le domeniche e del +15% per il notturno. Chiudere la domenica precluderebbe questa opportunità di lavoro”.

Piuttosto Santambrogio perora la causa delle 6 chiusure festive in un anno. “Ripropongo una mia idea – sostiene – io sono favorevole a chiudere durante le festività comandate: e quindi, il giorno di Natale, Santo Stefano, Capodanno, Pasqua e anche le feste laiche, 25 aprile, 1º maggio e 15 agosto”.

“Farei educazione al cliente dicendo ‘Se hai dimenticato la besciamella per il pranzo di Natale, o qualche altra cosa, ti arrangi’ – aggiunge Santambrogio – perfino Amazon, il giorno di Natale non consegna e blocca gli ordini”. L’ad di Végé, a questo proposito, lancia un appello: “Se il governo ci aiuta e c’è già una proposta sulle chiusure nei 6 giorni superfestivi sarebbe auspicabile perché sarebbe per legge”.

Santambrogio, poi ribadisce che chiudere la domenica “è una facoltà, io sono iperliberista: chi vuole chiudere chiudesse; mercato, mercato, mercato, anche se l’estrema liberalizzazione consente di stare aperti anche 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, una cosa che considero deleteria in primis per il personale dei punti di vendita, in seconda battuta anche per il cliente finale, ma non penso che in Italia si stia facendo”. Quanto alla posizione del presidente di Ancc Coop Ernesto dalle Rive, Santambrogio commenta: “Dalla Coop mi sarei aspettato una ragione diversa per chiudere la domenica legata ai costi, casomai se dovessimo porre il quesito sarebbe per salvaguardare la famiglia nella domenica, essere a casa e non lavorare e non tanto i costi, perché di parliamo di personale di vendita….”.

“Come dice il presidente di Federdistribuzione, Carlo Buttarelli, sarebbe antistorico chiudere la domenica – dice Santambrogio che è anche il vicepresidente di Federdistribuzione – come si fa a ipotizzare di chiudere i centri commerciali? Vorrebbe dire togliere definitivamente quella mini boccata di ossigeno che hanno i negozi del non food”, aggiunge allargando l’orizzonte ad altre attività commerciali. E sulla motivazione che qualora chiudessimo la domenica ne trarrebbe vantaggio l’e-commerce, sostiene: “Non sono d’accordo, l’e-commerce siamo anche noi stessi”.

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