Costruire una filiera nazionale della frutta a guscio più produttiva, resiliente e competitiva: è l’obiettivo del progetto VALO.RE. I.N. CA.M.P.O., finanziato dal Masaf e coordinato dal CREA, che ha presentato a Roma i risultati finali delle attività di ricerca su nocciolo, castagno, carrubo, mandorlo e pistacchio. Un lavoro che punta a valorizzare varietà legate al territorio e a migliorare la qualità delle produzioni fresche e trasformate.
Presentati i risultati del progetto MASAF coordinato dal CREA
Una risposta alla crescente domanda interna
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la produzione italiana di frutta a guscio non è sufficiente a coprire un fabbisogno in forte aumento. Il comparto deve inoltre affrontare la concorrenza estera, gli effetti del cambiamento climatico e la pressione delle fitopatie. VALO.RE. I.N. CA.M.P.O. ha coinvolto 13 unità operative e cinque linee di ricerca dedicate alle principali filiere e all’analisi economica del settore.
Innovazione varietale, tecniche colturali e sostenibilità
Il CREA ha lavorato insieme a imprenditori agricoli, trasformatori e vivaisti per diffondere conoscenze su miglioramento genetico, vivaismo, tecniche agronomiche, patologie vegetali e innovazione di processo. I ricercatori hanno individuato portainnesti più adatti ai cambiamenti climatici e strategie per ridurre l’incidenza delle fitopatie attraverso l’uso di germoplasma controllato.
Sono stati inoltre sviluppati sistemi di gestione agronomica sostenibili e valutazioni post‑raccolta per migliorare qualità nutrizionale, conservabilità e potenziale di mercato delle produzioni.
Mandorleti più efficienti nell’uso dell’acqua
Per il mandorlo, specie particolarmente esposta agli effetti del clima, sono state messe a punto strategie di irrigazione e sistemi di monitoraggio avanzati. Le sperimentazioni dimostrano che è possibile ridurre i consumi idrici di oltre il 20% nella fase critica di riempimento del seme senza compromettere resa e qualità.
Nuove opportunità per la filiera del castagno
Il progetto ha evidenziato il potenziale delle produzioni castanicole meno pregiate, valorizzabili attraverso prodotti come birra alle castagne e idromele da miele di castagno. A fine 2025 sono state mappate oltre 100 referenze di birre artigianali a base di castagne prodotte da circa 70 birrifici italiani, mentre l’idromele resta un settore ancora di nicchia ma promettente. La castagna, naturalmente priva di glutine e ricca di composti fitochimici, offre margini interessanti per lo sviluppo di bevande funzionali.
Economia circolare e nuove risorse dal carrubo
I ricercatori hanno dimostrato che i residui della lavorazione dei semi di carrubo, finora considerati scarti, possono diventare una risorsa per la produzione di energia e ammendanti agricoli, aprendo nuove prospettive per la filiera.
Innovazione vivaistica per il mandorlo
Il progetto ha sviluppato protocolli di micropropagazione innovativi per fornire materiale certificato di alta qualità al vivaismo italiano del mandorlo, specie tradizionalmente complessa da propagare.
Le basi per una filiera nazionale più forte
VALO.RE. I.N. CA.M.P.O. pone le fondamenta per una filiera italiana della frutta a guscio più sostenibile, competitiva e resiliente ai cambiamenti climatici, con un forte legame territoriale e un elevato valore commerciale. Le analisi economiche offrono strumenti utili alle imprese nella scelta delle colture, mentre le indagini molecolari contribuiranno alla tutela e alla valorizzazione dell’agro‑biodiversità nazionale.

