Recuperare la moltitudine delle piccole eccedenze alimentari è l’obiettivo del Donometro, il nuovo progetto della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market, spin off accademico dell’Università di Bologna, presentato ufficialmente al Sigep, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè.
Un vuoto da colmare nel sistema del recupero solidale
Il Donometro nasce per intervenire su un anello ancora poco esplorato della filiera del recupero: le piccole e diffuse eccedenze dei pubblici esercizi, dai bar ai ristoranti, dalle pasticcerie alle gelaterie. Un ambito che può contribuire in modo significativo al contrasto della povertà alimentare e alla risposta alla crescente domanda delle reti solidali.
Uno strumento operativo per facilitare la donazione
Il progetto mette a disposizione degli operatori Horeca uno strumento semplice e immediato per donare alimenti ancora perfettamente consumabili. L’obiettivo è superare gli ostacoli organizzativi, burocratici e logistici che spesso frenano sia la disponibilità a donare sia la capacità degli enti solidali di gestire la raccolta.
Una piattaforma che connette esercizi e Terzo Settore
Il Donometro crea un collegamento diretto tra pubblici esercizi ed enti del Terzo Settore, favorendo una rete virtuosa contro lo spreco alimentare. Gli operatori possono segnalare anche piccole quantità di eccedenze, consentendo alle associazioni di organizzare in modo efficiente la raccolta e la distribuzione degli alimenti alle persone che ne hanno bisogno. La piattaforma permette inoltre di monitorare i prodotti recuperati e di misurare l’impatto ambientale positivo generato.
Il contributo delle imprese e della ristorazione organizzata
Alla presentazione è intervenuta Carlotta Fabbri, in rappresentanza di Fabbri 1905, che ha sostenuto e promosso il progetto, sottolineando l’importanza di strumenti concreti per rendere possibile la donazione delle eccedenze. Determinante anche il supporto della ristorazione organizzata. Luciano Sbraga, Vicedirettore Generale di FIPE-Confcommercio, ha evidenziato come il Donometro risponda a un’esigenza reale delle piccole imprese, offrendo uno strumento veloce e pratico per trasformare la donazione in una pratica ordinaria.
Un’evoluzione naturale dopo lo Sprecometro
Andrea Segrè, Direttore dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher e fondatore della Campagna Spreco Zero, ha definito il Donometro un’evoluzione naturale dello Sprecometro. Se quest’ultimo aiuta cittadini e famiglie a misurare e prevenire lo spreco domestico, il Donometro interviene in un settore strategico come l’Horeca, dove il valore del cibo è elevato e lo spreco può diventare rapidamente una risorsa sociale. Il Sigep è stato individuato come luogo ideale per il lancio, grazie alla presenza di eccellenze produttive e professionalità del settore.
Un nuovo modo di prendersi cura del cibo e delle persone
Giorgio Segrè, Project manager Sprecometro e Donometro, ha sottolineato come il progetto rappresenti per le nuove generazioni un passaggio importante: trasformare un impegno culturale in uno strumento quotidiano, capace di parlare il linguaggio dell’innovazione e dell’impatto sociale. Il coinvolgimento del mondo Horeca dimostra che anche una piccola eccedenza può fare la differenza quando competenze, tecnologia e senso civico si incontrano.
Un tassello della strategia Spreco Zero
Il Donometro si inserisce nella strategia più ampia della Campagna Spreco Zero, che da oltre quindici anni lavora per prevenire lo spreco alimentare, misurarne l’impatto e trasformare le eccedenze in opportunità di solidarietà, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. In un contesto in cui milioni di persone faticano ad accedere a un’alimentazione adeguata, recuperare il cibo già prodotto resta una delle azioni più efficaci e sostenibili. Con il Donometro, il mondo dell’Horeca diventa protagonista di questa sfida, trasformando ogni eccedenza in un gesto concreto di responsabilità e cura.

